"Disturbi del sonno aumentati con la pandemia, ansia e quotidianità nel caos"
Redazione Online
|4 anni fa

In aumento i disturbi del sonno: è questo uno degli effetti più tangibili della pandemia. Il Covid genera paura, incertezza e ansia, nella notte l’inquietudine si amplifica. Anche a Piacenza tante persone ricorrono a medicinali e integratori per dormire. Lo conferma il farmacista Paolo Cordani, segretario provinciale di Federfarma: “I numeri evidenziano un incremento impercettibile nell’acquisto di psicofarmaci su ricetta medica, pari allo 0,9 per cento, ma una crescita notevole – pari a un quinto in più rispetto al passato – nel consumo di prodotti da banco per favorire il sonno, come quelli a base di melissa, melatonina o valeriana. Si tratta quindi di disturbi transitori, connessi al periodo di emergenza”.
Il piacentino Piero Verani, psicologo e psicoterapeuta, vede sempre più pazienti con difficoltà a dormire. “È importante avere una buona qualità e una giusta quantità del sonno per il proprio benessere psicofisico – spiega l’esperto – ma nell’anno della pandemia, purtroppo, l’insonnia è aumentata. Per chiunque, i ritmi quotidiani sono cambiati. Paradossalmente, va detto, qualcuno ha migliorato la qualità del sonno, per esempio i pendolari o i professionisti che prima del Covid erano abituati a ritmi di lavoro forsennati. Ma la maggior parte della gente, in realtà, ha visto crescere questi problemi, spesso per la prima volta. Alla base del fenomeno – continua Verani – c’è la situazione di costante incertezza, stress e ansia dettata dalla pandemia, vissuta anche da chi non è toccato direttamente dal virus. E così i disturbi sono legati perlopiù a stati ansioso-depressivi, ma anche allo sconvolgimento delle abitudini. La quotidianità è nel caos, e il ritmo sonno-veglia pure”.

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