Aspettando il 4 luglio, intanto don Vittorione è “Giusto dell’umanità”
Africa Mission, il movimento da lui fondato, riceverà l’Antonino d’oro sabato prossimo. Intanto è allestita una mostra nella basilica
Filippo Lezoli
|14 ore fa

L’inaugurazione della mostra “Acqua a km zero” che accoglie chi entra nella basilica di Sant’Antonino
Sono giorni speciali per Africa Mission Cooperation and Development Ets, fra i più significativi della sua storia di oltre mezzo secolo. Sabato prossimo sarà conferito al movimento l’Antonino d’oro, riconoscimento che ha avuto come prologo la mostra che si è aperta ieri nella basilica intitolata al santo patrono. Intanto il suo fondatore, don Vittorione, al secolo Vittorio Pastori, è stato nominato “Giusto dell’umanità” dalla Fondazione Gariwo, il cui obiettivo è far conoscere le storie delle persone che hanno scelto il Bene, fondazione che lo ha inserito nell’Enciclopedia dei giusti. Per questa ragione nella sede del movimento a Moroto sarà inaugurato nei prossimi mesi un Giardino dei Giusti, il primo nel continente africano.
Questo il prossimo futuro, il presente parla invece attraverso tre blocchi e nove pannelli che accolgono chi varca la soglia della basilica di Sant’Antonino. “Acqua a km zero” è il titolo dell’esposizione che ripercorre la storia del movimento, l’importanza dell’acqua per la popolazione del Karamoja, regione dove opera Africa Mission, e della campagna “30 pozzi per 30 scuole”, dove l’acqua diventa strumento fondamentale per consentire la formazione dei giovani ugandesi.
A inaugurare la mostra sono stati don Maurizio Noberini, presidente del movimento fondato da don Vittorione nel 1972, e don Davide Maloberti, amministratore della parrocchia di Sant’Antonino.
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