Biometano dal letame a km zero. "Risposta del mercato immediata e inaspettata"
Redazione Online
|3 anni fa

Inaugurato qualche settimana fa, il distributore di biometano dell’azienda zootecnica di Bosco Gerolo ha una caratteristica molto particolare: è realmente a km zero perché il carburante viene prodotto partendo dallo scarto dell’allevamento, il letame.
L’idea di un impianto di produzione di metano a km zero, in un’ottica di economia circolare, era partita qualche anno fa. Le circostanze internazionali, che hanno portato a una impennata dei prezzi dei carburanti, hanno fatto il resto. E così il distributore self-service sulla provinciale 28 tra Caratta e Roveleto Landi è diventato il punto di riferimento per molti automobilisti. Lo testimoniano le code di auto che si sono formate in queste settimane, dal giorno della inaugurazione.
Il merito è del prezzo – 1,19 euro al kg contro una media odierna di poco superiore ai 2 euro – possibile grazie alla materia prima utilizzata per produrlo: il letame della azienda zootecnica.
“Il nostro timore, che l’origine non fossile del nostro metano non venisse compresa, è stato subito vinto dalla risposta del mercato, inaspettatamente immediata e numerosa – spiega la contitolare Serena Cella -, anche a motivo del momento storico che stiamo vivendo”.
“Il ciclo produttivo avviene tutto in azienda grazie a biodigestori anaerobici che trasformano la materia prima in gas, che viene poi purificato rendendolo idoneo all’autotrazione – aggiunge la contitolare Nicoletta Cella -. Metano che viene utilizzato innanzitutto per muovere i mezzi agricoli dell’azienda, consentendo di contenere i costi e le emissioni inquinanti in atmosfera”.
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