Castell'Arquato, notizie su misura: la sartoria che vende Libertà
Federica Duani
|10 mesi fa

Macchina da cucire e Libertà nella merceria e sartoria di Petru Butilchin. FOTO DUANI
«Una mattina alle cinque, mentre bevevo il caffè, mi sono detto: “Vendere anche i giornali, perché no?”». Nella merceria e sartoria di Petru Butilchin, a Castell'Arquato, le notizie sono su misura: non ci sono più edicole in paese, ma il negozio “Fantasy” è un presidio del nostro quotidiano. Entrando lo si trova con altri giornali e riviste che «non saranno tantissimi, ma ci sono», tra intimo, cassettoni di bottoni, nastri, pigiami e modelli sartoriali.
«Agnese Longeri, per tanti anni, è stata l’edicolante e punto di riferimento per il paese: la sua edicola la ricordano tutti – spiega Butilchin – . Quando ha chiuso ne sono succedute un paio, poi nulla. Così un anno fa, era proprio dicembre 2024, ho deciso di offrire anche questo servizio».
Petru ha origini rumene, è in Italia da quindici anni e ha un diploma alberghiero. Per tanti anni ha lavorato nel settore della ristorazione, poi, quattro anni fa, la scelta di passare ad ago e filo: «Cucire è sempre stata una mia passione, solo che prima relegavo il lavoro al garage di casa». Pensando ai luoghi alternativi alle edicole vengono in mente supermercati, aeroporti, bar (di pochi giorni fa la notizia che il bar Time Out di Sant’Antonio, a Piacenza, ora vende Libertà) e stazioni, ma trovare i giornali tra macchine da cucire e tessuti taffetà è insolito.
«Qualcuno, entrando, resta prima basito poi entusiasta». Mentre intervistiamo Butilchin, i clienti lo incoraggiano.
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