Edicole, presidi di riqualificazione urbana. Protocollo a Bologna
Redazione Online
|6 anni fa

Vendono il giornale, chiacchierano, scambiano opinioni sulle ultime notizie, commentano i risultati sportivi, fanno compagnia agli anziani e mettono il sorriso sulla bocca dei bambini con un pacchetto di figurine. Anche a Piacenza, gli edicolanti non svolgono solo un’attività commerciale ma anzitutto una funzione sociale vicina alla quotidianità della gente, in centro storico o periferia. Nei giorni scorsi, a Bologna – a meno di due ore di distanza dal nostro territorio – è stato siglato un protocollo d’intesa fra il Comune, i sindacati e la Federazione italiana editori giornali (Fieg) per il sostegno e la valorizzazione delle edicole, come presidi di riqualificazione dello spazio urbano e “megafoni d’informazione” per i cittadini e i turisti. In concreto: l’amministrazione bolognese si è impegnata a riconoscere agevolazioni alle edicole sotto forma di riduzione del canone di occupazione del suolo pubblico, nonché a supportare eventuali interventi di ristrutturazione dei manufatti e dei punti vendita della stampa. Gli edicolanti piacentini si augurano che questo accordo possa essere replicato anche nella nostra città. L’appello, in tal senso, va direttamente alla giunta locale: “Spendo circa dieci euro al giorno per l’occupazione del suolo pubblico, ovvero 3.719 euro all’anno – testimonia Barbara Mandelli, titolare dell’edicola di barriera Torino -. Mi trovo costretta a fare i conti quotidianamente…”.
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