Vicolo del Guazzo, Educatori di strada in campo contro il disagio
Redazione Online
|5 anni fa

Trasformare il disagio in opportunità. E’ l’obiettivo del progetto avviato dagli Educatori di strada per l’area di vicolo del Guazzo dove i residenti, nei mesi scorsi, avevano lamentato schiamazzi, insulti, immondizia abbandonata e vandalismi ad opera di un gruppo di ragazzi che frequentava in particolare la zona del parcheggio di via Boffalari. In alcuni casi erano state chiamate le forze dell’ordine e nel quartiere era partita anche una raccolta di firme volta a chiedere alle istituzioni un intervento con finalità educative. Ne sono seguiti alcuni incontri in prefettura e l’affidamento dell’attività agli Educatori di strada, un team nato nel 2012, formato da liberi professionisti come educatori, sociologi e psicologi, già intervenuti in diverse zone della città.
In campo scenderanno tre esperti, alcuni pomeriggio ogni settimana, per “agganciare” i ragazzi in strada al fine di instaurare un dialogo e una relazione di fiducia con l’obiettivo di costruire progetti “su misura” per impegnare il loro tempo in base alle attitudini e agli interessi. Le attività possono essere sportive o ricreative. Parallelamente viene coinvolta anche la cittadinanza residente, chiamata ad esprimersi attraverso un questionario sulle necessità e le risorse del quartiere.
“La prima fase è conoscitiva – spiegano gli educatori professionali Alberto Genziani e Lorenzo De Carli -, dobbiamo mappare i bisogni e le risorse dell’area e decodificare i comportamenti per fornire risposte educative. All’origine di questi comportamenti c’è il disagio, gli adolescenti spesso si identificano attraverso la trasgressione, è come urlare e dire “ho bisogno di uno spazio”. In un periodo difficile come quello che stiamo attraversando hanno bisogno di essere ascoltati. La nostra attività è flessibile, l’idea è comunque quella di creare possibilità differenti per queste persone”.
Don Ezio Molinari della parrocchia di Santa Maria in Gariverto ha già manifestato la volontà di mettere a disposizione locali e strutture sportive della parrocchia.

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