Crisi da astinenza per un 26enne a Borgonovo, intervengono i carabinieri
Redazione Online
|6 anni fa

L’emergenza coronavirus ha forzatamente cambiato le abitudini di spacciatori e acquirenti di sostanze stupefacenti, che ora fanno ricorso ad “app” di consegna o a piattaforme social e che l’Arma dei Carabinieri sta attentamente monitorando. Il lockdown ha creato anche problemi di astinenza in assuntori, spesso scompensati anche a causa di irregolare assunzione di farmaci prescritti da personale sanitario dei Sert.
Un caso di questo tipo si è verificato a Borgonovo nella serata di mercoledì 29 aprile, quando i carabinieri del Comando Provinciale sono dovuti intervenire presso l’abitazione di un giovane di 26 anni, nato a Castel San Giovanni, tossicodipendente, che stava dando in escandescenze forse per una crisi di astinenza. La sorella ha chiamato il 112 e sul posto sono intervenuti i militari della stazione di San Nicolò e il personale sanitario del 118, che hanno provveduto a tranquillizzare il giovane.
Verso mezzanotte, però, la donna ha chiamato ancora i carabinieri perché il 26enne, colto nuovamente da una crisi, stava dando in escandescenze. I militari lo hanno condotto in caserma, dove è stato possibile somministrargli terapia farmacologica che era solito assumere. E’ stato poi riaccompagnato a casa.
Verso mezzanotte, però, la donna ha chiamato ancora i carabinieri perché il 26enne, colto nuovamente da una crisi, stava dando in escandescenze. I militari lo hanno condotto in caserma, dove è stato possibile somministrargli terapia farmacologica che era solito assumere. E’ stato poi riaccompagnato a casa.
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