Il quadrangolare che fa vincere il fair play
Le formazioni Under 13 Piacenza, Spes Borgotrebbia, Turris e San Giuseppe si sono sfidate per solidarietà
Gabriele Faravelli
|5 mesi fa

Fotoservizio ©Libertà/Claudio Cavalli
Piacenza, Spes Borgotrebbia, Turris e San Giuseppe: una di queste formazioni Under 13 sarà ufficialmente la prima vera “paladina del fair play”. Oggi pomeriggio i circa 80 piccoli giocatori delle quattro formazioni giovanili locali si sono sfidate nell'edizione numero uno di “Tra il dire e il...fair (play)”.
Visto con un occhio poco attento, il quadrangolare andato in scena sui campi della Spes e della Turris poteva sembrare il solito torneo di calcio giovanile, invece c'era ben altro. Il principio che sta alla base è che non si vince soltanto con i risultati ottenuti in campo, ma anche, e soprattutto, con i comportamenti del fair play che danno un punteggio ben preciso. Ai punti delle partite si aggiungono 1 punto per il clima positivo e di sostegno creato dagli atleti, 1 per lo staff e 1 per la tifoseria fino a un massimo di 3, poi 1 punto per ordine, rispetto e impatto positivo sull'ambiente, 1 per la raccolta solidale con almeno 10 oggetti sportivi da destinare al progetto “Senegol” di Calcio Dilettanti e Solidarietà, 1 per la presenza al terzo tempo al termine delle gare con almeno 10 persone per squadra e 1 per la presenza all'evento finale del 22 settembre con almeno 10 persone. Quello che si è notato è stato sorprendente: baby calciatori che in campo si sono incitati a vicenda senza brutte parole o gesti spiacevoli, allenatori che a loro volta li sostenevano applaudendo o al massimo rinfrancando dopo un passaggio sbagliato, il pubblico che si è mostrato “caldo”, ma con i classici «Vai Marco!» o «Forza ragazzi!» senza alcun accenno di rabbia o di polemica. Anche l'esterno del terreno di gioco ha regalato soddisfazioni: i contenitori per la raccolta differenziata posti all'ingresso sono stati utilizzati in maniera meticolosa dai ragazzi e tutte le società hanno contribuito generosamente al progetto “Senegol” donando interi scatoloni di vestiario sportivo a Vincenzo Ramundo, responsabile dell'Associazione Calcio Dilettanti e Solidarietà.
Ma alla fine chi ha vinto? Top secret, i risultati della classifica unica verranno svelati all'evento finale che si terrà il 22 settembre dalle 18.30 all'auditorium Sant'Ilario: sarà aperto alla cittadinanza e vedrà la presenza di Filippo Galli, ex calciatore e dirigente sportivo, titolare del blog “La complessità del calcio”, e Omar Daffe, responsabile dell'Ufficio antirazzismo della Lega nazionale professionisti di Serie A.
Visto con un occhio poco attento, il quadrangolare andato in scena sui campi della Spes e della Turris poteva sembrare il solito torneo di calcio giovanile, invece c'era ben altro. Il principio che sta alla base è che non si vince soltanto con i risultati ottenuti in campo, ma anche, e soprattutto, con i comportamenti del fair play che danno un punteggio ben preciso. Ai punti delle partite si aggiungono 1 punto per il clima positivo e di sostegno creato dagli atleti, 1 per lo staff e 1 per la tifoseria fino a un massimo di 3, poi 1 punto per ordine, rispetto e impatto positivo sull'ambiente, 1 per la raccolta solidale con almeno 10 oggetti sportivi da destinare al progetto “Senegol” di Calcio Dilettanti e Solidarietà, 1 per la presenza al terzo tempo al termine delle gare con almeno 10 persone per squadra e 1 per la presenza all'evento finale del 22 settembre con almeno 10 persone. Quello che si è notato è stato sorprendente: baby calciatori che in campo si sono incitati a vicenda senza brutte parole o gesti spiacevoli, allenatori che a loro volta li sostenevano applaudendo o al massimo rinfrancando dopo un passaggio sbagliato, il pubblico che si è mostrato “caldo”, ma con i classici «Vai Marco!» o «Forza ragazzi!» senza alcun accenno di rabbia o di polemica. Anche l'esterno del terreno di gioco ha regalato soddisfazioni: i contenitori per la raccolta differenziata posti all'ingresso sono stati utilizzati in maniera meticolosa dai ragazzi e tutte le società hanno contribuito generosamente al progetto “Senegol” donando interi scatoloni di vestiario sportivo a Vincenzo Ramundo, responsabile dell'Associazione Calcio Dilettanti e Solidarietà.
Ma alla fine chi ha vinto? Top secret, i risultati della classifica unica verranno svelati all'evento finale che si terrà il 22 settembre dalle 18.30 all'auditorium Sant'Ilario: sarà aperto alla cittadinanza e vedrà la presenza di Filippo Galli, ex calciatore e dirigente sportivo, titolare del blog “La complessità del calcio”, e Omar Daffe, responsabile dell'Ufficio antirazzismo della Lega nazionale professionisti di Serie A.
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