Parco eolico, i "no" sono quasi 9mila. Domani l'assemblea a Ferriere

Il progetto che vorrebbe sette pale eoliche alte 180 metri sul Crociglia continua a far discutere. I promotori pubblicano una lettera aperta su Libertà

Elisa Malacalza
Elisa Malacalza
|4 giorni fa
Il Crociglia in una foto di Roberto Salini
Il Crociglia in una foto di Roberto Salini
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Non si era mai parlato così tanto del monte Crociglia e del suo angelo come da sabato scorso, quando Libertà ha dato notizia dell’avvio dell’iter per l’autorizzazione di un parco eolico. Il progetto prevede sette pale, alte 180 metri, con un diametro di 136 metri, per un investimento complessivo di 65 milioni di euro. Al Comune di Ferriere ne spetterebbero due, come compensazione. Ma Ferriere ha detto no. Ha rifiutato la somma, sostenendo che il Crociglia «non ha prezzo», e ha lanciato una mobilitazione che, nel giro di pochi giorni, si è trasformata in una raccolta firme: oltre 8.600 adesioni in vista dell’assemblea di domani alle 15, proprio a Ferriere.
Un incontro al quale non è stata invitata la società proponente, la danese European Energy, suscitando la reazione dell’ad Alessandro Migliorini, che sui social ha parlato di «opposizioni ideologiche e aprioristiche» e, soprattutto, di aver ricevuto un «rifiuto del dialogo ». Migliorini aveva annunciato in un’intervista pubblicata mercoledì l’intenzione di partecipare all’assemblea, presenza che ora appare difficile. La strada percorsa dalla società è dunque quella della lettera aperta pubblicata oggi, rivolta agli abitanti della Valnure, con l’obiettivo dichiarato di «rassicurare» la popolazione e garantire «massima apertura al dialogo». Di certo, orientarsi tra competenze, responsabilità e passaggi dell’iter autorizzativo non è semplice: le letture sono divergenti, nonostante un fronte politico che sembra oggi allineato, bipartisan, con Ferriere. Sono giorni difficili: il vento, stavolta, è bufera.
Si infiamma nel frattempo anche il dibattito politico. Leggi tutto.