Musica e solidarietà, un altro anno nel segno del sociale
La Festa del Gigi ha chiuso il 2025 con la raccolta di circa 40mila euro destinati a diverse associazioni e alla ricerca
Matteo Prati
|1 mese fa

La consegna di un assegno alla Pubblica Assistenza Croce Bianca
Una storia che si scrive giorno dopo giorno, come un romanzo in continua evoluzione: i capitoli de La Festa del Gigi raccontano un’avventura collettiva che negli anni ha saputo trasformare la convivialità in un gesto concreto di impegno civile. Musica, buon cibo, luoghi simbolici e una forte attenzione al valore delle relazioni sono gli ingredienti di una formula che nel 2025 ha dimostrato di sapersi allargare, adattare e rispondere con efficacia al bisogno diffuso di condivisione e fiducia.
Il bilancio dell’anno parla chiaro: gli appuntamenti organizzati da Luigi Marazzi, ideatore e anima del “marchio” La Festa del Gigi, hanno permesso di raccogliere circa 40mila euro, destinati a realtà impegnate nel sociale e nella ricerca. Un risultato importante, costruito passo dopo passo attraverso eventi diversi per forma e contesto, ma uniti dallo stesso spirito di generosità. Nel dettaglio, due iniziative hanno sostenuto la Pubblica Assistenza Croce Bianca, per un totale di 7mila euro. La quota più consistente, pari a 20mila euro, è stata invece destinata alla Fondazione Humanitas per la Ricerca, grazie a una serata speciale ospitata nell’hangar principale dell’aeroporto militare di San Damiano, capace di sensibilizzare sul tema della ricerca contro il tumore al pancreas. A questa cifra si aggiungono 1.000 euro raccolti attraverso un cicloraduno, sempre a favore di Fondazione Humanitas, e 5.000 euro devoluti, in occasione di un evento estivo a Pianello, all’hospice di Borgonovo.

L’ultimo appuntamento in ordine di tempo si è svolto poche settimane fa al Comoedia di San Nicolò, con una raccolta di 3.500 euro destinata alla Croce Rossa Italiana - Comitato di Piacenza. «La Festa del Gigi non è mai stata solo un evento - sottolinea Luigi Marazzi - ma un modo di stare insieme con leggerezza e consapevolezza. Mettere insieme musica, sorrisi e solidarietà significa creare momenti di felicità che hanno però un impatto reale. Ogni donazione è un brindisi alla vita, e vedere tante persone rispondere con entusiasmo è la spinta più grande a continuare».
Un ringraziamento particolare va a chi, dietro le quinte, rende possibile ogni tappa di questo percorso. «Voglio ringraziare tutte le persone che, a vario titolo, hanno creduto e partecipato - aggiunge Marazzi - e un grazie speciale va allo staff che coordina la terrazza del Grande Albergo Roma, per la disponibilità, la gentilezza e la grande professionalità dimostrata. Sono qualità che fanno la differenza e meritano di essere riconosciute».L

L’approccio di Marazzi, però, va oltre il dato economico. Indossare, come ama dire, «un vestito di fiducia e allegria responsabile» significa agire con empatia, ottimismo e attenzione al contesto, convinti che anche un piccolo gesto possa generare un cambiamento concreto. «Siamo già al lavoro per il prossimo impegno - anticipa - con l’idea di continuare a esplorare nuove soluzioni, nuove collaborazioni, nuovi luoghi e nuove persone. La curiosità e l’incontro restano al centro di tutto, perché è proprio attraverso queste esperienze che nascono idee, si consolidano legami e si costruiscono progetti capaci di fare la differenza».
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