La polizia festeggia i 165 anni con l'arresto di un capobanda dello spaccio
Redazione Online
|8 anni fa

“Esserci sempre”. È con questo slogan che la Polizia di Stato festeggia oggi il 165esimo anniversario di fondazione. E la polizia piacentina lo festeggia con l’arresto, compiuto questa notte, del capobanda di un’organizzazione di spaccio di droga: si tratta di un latitante da oltre un anno, considerato alla guida di una gang di 11 elementi che operava nel nostro territorio e da cui si rifornivano oltre 100 piacentini.
A Piacenza la festa si è tenuta nella sala dei Teatini, dove, alla presenza delle autorità, del prefetto Anna Palombi, di numerosi agenti e dei piacentini, il questore Salvatore Arena ha presentato i dati di bilancio dell’attività, sottolineando che “al di là dei numeri che possono essere interpretati, il dato certo è l’impegno profuso ogni giorno da tutti gli uomini e le donne della Polizia”.
Il questore ha sottolineato come sia “importante il supporto dei cittadini, anche con i gruppi di vicinato, che però non possono sostituire le forze dell’ordine ma solo collaborare con loro e condividere le informazioni. Non bisogna voltarsi dall’altra parte – ha sottolineato il dottor Arena – e accettare le situazioni, ma nei limiti della legalità e della sicurezza intervenire affinché i reati possano essere sventati o risolti e i loro colpevoli catturati”.
Nel corso della cerimonia la consegna degli encomi agli agenti che si sono distinti nello svolgimento della loro attività e, novità di quest’anno, anche a piacentini che con il loro contributo hanno permesso che venissero catturati persone colpevoli di reati.
Ilsovrintendente capo Graziella Guasti, per i suoi interventi durante le proteste sindacali durante le quali morì l’operaio Abd Elsalam.
Mauro Saccardi, che nella sua tabaccheria non esitò ad affrontare un rapinatore armato di coltello e a bloccarlo fino all’arrivo degli agenti.
Angela Casaroli, la donna che con la sua chiamata al 113 permise di catturare gli autori del delitto Manesco.
Daniela Aschieri, che con Progetto Vita e la rete di defibrillatori permette costantemente di salvare vite umane.
Un premio speciale alle memoria – in occasione dei 70 anni della Polizia Stradale – è andato anche a Stefano Villa, l’agente scelto che nel settembre 1995, in servizio presso il casello autostradale dell’A1, intervenne per impedire il compiersi di una rapina a mano armata e rimase ucciso in un violento conflitto a fuoco coi malviventi.
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