Il caldo non dà tregua: Piacenza da bollino rosso e Po in magra
La portata del Grande Fiume è di 200 metri cubi al secondo
Filippo Lezoli
|3 mesi fa

Nella morsa del caldo, che non ha alcuna intenzione per il momento di concedere una tregua. Come già accaduto ieri, anche oggi a Piacenza sarà una giornata contraddistinta dal bollino rosso che abbiamo nostro malgrado imparato a conoscere. Si tratta del bollino con il quale Arpae indica il disagio bioclimatico, che combina i valori assunti dai parametri umidità e temperatura per descrivere le condizioni di disagio fisiologico dovute al caldo umido. Qualcosa che noi piacentini conosciamo bene, tanto da avere coniato un termine: sciüsso. Il bollino rosso riguarderà oggi tutte le aree di pianura e il nostro capoluogo, come d’altronde tutti quelli dell’Emilia-Romagna ad eccezione di Rimini.
Se non lo si cogliesse nel respiro “strozzato”, per accorgersi del caldo anomalo sarebbe sufficiente gettare uno sguardo al Po, che da qualche giorno registra «una magra significativa». Lo dice Aipo (Agenzia interregionale per il fiume Po), il cui monitoraggio evidenzia una portata a Piacenza di 200 metri cubi al secondo.
«Per i prossimi giorni - dice l’ingegnere Stefano Baldini - la situazione è destinata a rimanere così. Basterebbe qualche temporale sulle montagne perché la situazione migliori almeno un po’».
«Per i prossimi giorni - dice l’ingegnere Stefano Baldini - la situazione è destinata a rimanere così. Basterebbe qualche temporale sulle montagne perché la situazione migliori almeno un po’».
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