Tre mesi di frana a Case Brobbi, «Condannati a fare 20 chilometri in più»
«Ci sentiamo abbandonati» lo sconforto dei residenti
Valentina Paderni
|2 mesi fa

Lo stato della frana tra Celleri di Carpaneto e località Tavasca di Gropparello
«Ci sentiamo abbandonati». I residenti di Case Brobbi tornano a farsi sentire. La strada comunale che mette in collegamento l’abitato, con Celleri da un lato e dall’altro località Tavasca, in territorio di Gropparello, è chiusa ormai da due mesi e mezzo. Per chi è condannato dal 6 febbraio a dover percorrere poco meno di venti chilometri in più al giorno per raggiungere la frazione di Carpaneto e rientrare a casa, gli oltre 80 giorni di sbarramento sono un tempo infinito, sempre meno tollerabile.
L’ordinanza di divieto di transito, firmata dal sindaco Andrea Arfani per tutelare la sicurezza degli utenti della strada, nasce in seguito a una frana che si è verificata dopo il maltempo di inizio febbraio. Intanto lo smottamento non si è mai fermato, anzi l’erosione ha continuato a mangiarsi asfalto.
«Ci sentiamo un po’ presi in giro. Ci era stato detto che sarebbero intervenuti dopo Pasqua, poi verso fine aprile e ancora non è stato fatto nulla - racconta chi abita a Case Brobbi - Si parla ora di fine maggio. Capiamo che ci siano anche altre priorità a cui far fronte, ma dovrebbe essere data la giusta attenzione anche alle frazioni. Per noi sta passando troppo tempo».
Preoccupa, poi, l’eventuale necessità di doversi affidare ai mezzi di emergenza sanitaria. Per raggiungere Case Brobbi i soccorsi dovrebbero allungare, e non di poco, la percorrenza utilizzando per altro strada Moia, un tratto non piacevole da affrontare.
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