Gastroenterologia, anche l'ospedale pensa ai robot
Alla decima edizione dei Topics il primario Aragona ha rivelato come anche il reparto piacentino stia pensando di acquisire le nuove tecnologie chirurgiche
Gabriele Faravelli
|4 mesi fa

Un momento del convegno di gastroenterologia- © Libertà/Gabriele Faravelli
La sala congressi del Park Hotel si è trasformata per due giorni in un vero e proprio crocevia dell’innovazione medica, grazie alla decima edizione del congresso “Topics in Gastroenterologia ed Epatologia”. Oltre 200 i medici e gli esperti provenienti da tutta Italia e dall’estero che si sono confrontati su temi che stanno ridefinendo il modo di curare le malattie dell’apparato digerente e del fegato, con un linguaggio chiaro e una visione concreta: portare la ricerca scientifica nella vita reale dei pazienti. «Questo congresso ha mostrato con chiarezza quanto la tecnologia e la ricerca stiano cambiando il modo di curare i pazienti – ha commentato Giovanni Aragona, direttore scientifico dell’evento e responsabile della Gastroenterologia ed Epatologia dell’Ospedale di Piacenza – la robotica, l’endoscopia avanzata e i nuovi farmaci rappresentano un salto in avanti che renderà la medicina più precisa, più efficace e anche più umana. Piacenza non ha ancora i robot, ma si sta attrezzando per acquistarli e i dati osservati ci hanno fatto capire che è la strada giusta».
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