"Cultura in affido": a settembre il progetto parte anche a Piacenza
Redazione Online
|3 anni fa

Accompagnare un bambino al museo, in biblioteca, in libreria, a un evento culturale, a una mattinata di giochi. Almeno dieci volte in un anno, una al mese: è l’iniziativa “Cultura in affido” presentata ai Giardini del sole di Piacenza. Giulia Cagnolati e Chiara Zambarbieri (la prima responsabile del Centro per le Famiglie, la seconda assistente sociale) hanno parlato del progetto mosso anzitutto dall’assessorato ai Servizi Sociali, che a Piacenza avrà una prima sperimentazione, ma è nato a Napoli circa tre anni fa e poi si è diramato a Bari, Roma, Modena e ultimamente anche a Milano.
Nella sua forma più ufficiale e consolidata si rivolge ad una trentina di famiglie con difficoltà e ad altrettanti nuclei familiari o persone single disposte a prendersi cura di quella particolare, straordinaria frazione che è la crescita culturale di un bambino.
“Altrove ha avuto successo” spiega Zambarbieri. E nella nostra città si valuta se potrà attecchire. Per partire si pensa a cinque famiglie o persone in stato di bisogno e altrettante disposte ad affiancarle. Ci si conosce reciprocamente, con l’accompagnamento vigile dei servizi sociali. Per le spese sostenute nel portare il bambino ad una mostra o a qualche evento culturale è previsto un rimborso, una copertura assicurativa e anche una copertura assicurativa e anche una copertura per eventuali spese di trasporto. A settembre si conta di partire, ma per chi desidera dare disponibilità c’è informasociale@ comune.piacenza.it.
La presentazione è stata animata dall’attrice Barbara Eforo.
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