Al Polisportivo vincono divertimento e sportività

In due giorni quasi 800 studenti delle Elementari hanno animato i Giochi della gioventù

Gabriele Faravelli
|5 ore fa
©Libertà/Claudio Cavalli
©Libertà/Claudio Cavalli
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Quasi 800 studenti suddivisi in due giornate all’insegna del fair play e del divertimento, istruttori e rappresentanti di società sportive a fare da maestri, due impianti dove di solito si misurano i “grandi” come teatro di una magnifica scena.
Non hanno certamente tradito le attese i Giochi della gioventù 2026, un successo di partecipazione senza precedenti grazie all’organizzazione dell’Ufficio Scolastico provinciale che si è avvalso della collaborazione di Coni, Activa e Comune di Piacenza, società e scuole della provincia.
La formula ideata e proposta ai piccoli delle classi quarte e quinte delle scuole elementari ha fatto centro, basata sul concetto di sport come gioco, una pratica motoria che deve contribuire allo sviluppo armonico della personalità degli alunni, al loro benessere psico-fisico e a un corretto stile di vita.
Insomma, se fai sport il tuo futuro sarà migliore. Un concetto che avevano già imparato gli oltre 400 bambini protagonisti della prima giornata. Ieri mattina è toccato ad altri 350 piccoli cimentarsi in questa bella avventura alla scoperta di varie discipline. Ancora una volta il Polisportivo “Franzanti” e il PalaBakery sono stati lo scenario perfetto per loro per provare basket e baskin, volley, ginnastica e pickleball.
Sull’altro campo, il “Beltrametti”, gli alunni hanno invece potuto mettersi alla prova con rugby, atletica e i giochi istruttivi del progetto “Scuola e cultura” degli studenti della 2ª C della Calvino di via Stradella, tra rubabandiera e memory applicato alla corsa.
Ad accompagnarli nelle prove, di 15 minuti ciascuna, istruttori e rappresentanti di Fipav, Bakery Basket, Atletica Piacenza, Atletica 5 Cerchi, Gas Sales Volley, Tennis Club Borgotrebbia, QT8 e Piacenza Rugby, oltre agli studenti del liceo Gioia con il Progetto Vita Ragazzi.
Alla fine, una medaglia per tutti e la sola coppa assegnata alla classe che si è distinta per sportività