“Dis-connessione”, il meeting di 220 studenti a cellulari spenti
L'iniziativa che Fondazione La Ricerca ha proposto ad alunni di quattro istituti superiori "per conoscersi meglio togliendo di mezzo quelle distanze invisibili create dal digitale"
Gabriele Faravelli
|5 mesi fa

Circa 220 studenti sono stati protagonisti di “Dis-connessione”, il meeting a cellulari e tablet spenti che Fondazione La Ricerca ha proposto per il secondo anno consecutivo ad alunni di quattro istituti superiori di Piacenza "per conoscersi meglio togliendo di mezzo quelle distanze invisibili create dal digitale".
Il quartiere San Sepolcro, nell'area del campetto di calcio della chiesa di San Bartolomeo, ha ospitato l'evento conclusivo dell'iniziativa: nove le classi coinvolte di quattro istituti: Colombini, Romagnosi, Isii Marconi e Cassinari. La mattina è servita ai giovani per raccontare quanto vissuto nei laboratori esperienziali del progetto, ossia il passaggio dalle parole ai fatti con animazioni e confronti in diversi stand riguardanti il "Phubbing", il "Ghosting" e lo "Scrolling (condotti da Divercity Piacenza), gli hobby dimenticati, la disconnessione digitale, il tema del corpo e del movimento (con Beatrice Rossetti, Performer e Dance pedagogist) e con CSV Emilia sul tema del volontariato e della cittadinanza attiva, con le attività degli operatori di Fondazione La Ricerca e il sostegno di Coop Val Nure, oltre che di Trust NC famiglia Chiodini che ha supportato l'intero progetto.
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