A rischio l'organo suonato dal giovane Verdi, a Trevozzo scatta la mobilitazione
Appello degli appassionati piacentini per salvare lo strumento che il compositore suonò quando aveva 22 anni. Avviata una raccolta di fondi
Redazione Online
|6 mesi fa

Federico Scarpa, Franco Albertini, don Francois Kitenge Owandji, Stefano Pareti e Andrea Aradelli
di Fabrizio Tummolillo
Gli appassionati piacentini di Verdi si mobilitano per salvare l’organo della chiesa di Trevozzo, a rischio crollo, suonato dal compositore il 6 gennaio 1836 a 22 anni. Nei giorni scorsi Federico Scarpa, presidente del Centro Studi Piacenza, e Stefano Pareti, già sindaco di Piacenza, hanno effettuato un sopralluogo nella frazione dell’Alta Val Tidone.
Lo strumento, proveniente dalla chiesa di Santa Maria degli Angeli di Busseto e acquistato nel 1912, rischia danni a causa del cedimento strutturale della vecchia canonica, costruita a ridosso della chiesa seicentesca.
«La situazione è grave – sottolinea Scarpa – prepareremo un dossier per il ministro della Cultura Alessandro Giuli per sollecitare un intervento urgente». Giuli, durante precedenti visite a Villa Verdi e all’ex albergo San Marco, aveva ribadito l’importanza che siano i piacentini a valorizzare il patrimonio verdiano. Pareti aggiunge: «Serve una mobilitazione pubblica del territorio per non disperdere queste testimonianze».
A guidare la visita erano presenti il parroco don Francois Kitenge Owandji, il sindaco Franco Albertini e il vicesindaco Andrea Aradelli. Don Kitenge ha avviato una raccolta fondi, mentre Albertini assicura il sostegno del Comune per la chiesa e la comunità di Trevozzo.
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