Maxi fotovoltaico a Polignano, il Tar dà ragione al Comune, addio lavori
Il progetto, presentato due anni fa da una società di Roma, avrebbe dovuto estendersi su 111mila metri quadrati
Valentina Paderni
|2 settimane fa

L’area in cui sarebbe dovuto sorgere l’impianto a Polignano - © Libertà/Valentina Paderni
Il Comune di San Pietro in Cerro, citato in giudizio, vince la causa. In una sentenza di 42 pagine, i tre magistrati del Tribunale amministrativo regionale (Tar) di Parma, chiamati ad esprimersi sull’idoneità o meno dal sito di produzione di energia da fonte rinnovabile proposto a Polignano, precisano: «L’impatto dell’intervento proposto è tale da non consentire l’espressione di un parere favorevole alla realizzazione dell’impianto fotovoltaico».
Ripercorriamo brevemente le tappe più significative di questo iter. Nell’autunno del 2024, il sindaco Stefano Boselli rende noto l’interesse da parte di una società di Roma di realizzare un parco fotovoltaico, di 111mila metri quadrati di pannelli solari riflettenti di quasi tre metri di altezza, situati su terreni agricoli dietro le abitazioni lungo via Caorsana, ossia la provinciale 20, in direzione Caorso. Analizzati tutti gli atti, Comune e Soprintendenza esprimono un parere negativo al progetto, con l’ordine di non procedere con i lavori. La società non ci sta e nel 2025 fa ricorso al Tar e in attesa di una pronuncia definitiva chiede di annullare tutti gli atti con cui si impediva l’esecuzione dell’intervento.
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