L'amicizia tra vicini si rompe e finisce in tribunale dopo sgarbi, insulti e gestacci
Redazione Online
|1 anno fa

Per lunghi anni erano stati felici vicini poi ad un tratto qualcosa si è rotto ed è cominciato un lungo conflitto. Come emerso l’altro giorno in tribunale la causa dell’inizio delle ostilità era stato l’utilizzo di una strada sterrata che portava alla casa delle due famiglie. Un mattone lasciato sulla strada, un nido di calabroni come ordigno, sputi a terra continui, ma era una protesi come certificato da dottore, plateali manovre continue all’inguine in occasione dell’arrivo di ospiti dei vicini: “ma era per via di un’operazione di ernia inguinale” la giustificazione e poi taglio di fiori e insulti vari: “sei nato in una capanna cretino”, “pezzo di m…”, “qua è tutto nostro se voglio vi sotterro”, “c… torna a casa tua”.
Alla fine della sua requisitoria il pubblico ministero ha chiesto per una coppia di ultrasessantenni coniugi piacentini 8 mesi di pena, l’accusa era quella di atti persecutori, nei confronti dei vicini italiani di qualche anno più giovani. I fatti erano avvenuti a Castell’Arquato nel 2021.
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