Chi semina venti (anni) raccoglie tanti risultati: i due decenni di Kairos

Per l’importante compleanno la coop sociale si racconta alla città. «Avevamo capito subito che la via educativa era quella giusta»

Elena Caminati
|4 ore fa
Le tre socie fondatrici
Le tre socie fondatrici
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Venti come gli anni di attività, ma anche come i venti che soffiano e portano scompiglio e soprattutto aria nuova e cambiamento. Per celebrare il traguardo del primo ventennale, la cooperativa sociale Kairos ha scelto la metafora del vento che può disperdere, ma che se affrontato con coraggio permette di prendere la rincorsa, volare in alto e mantenere uno sguardo attento su tutto ciò che accade intorno.
Guardandosi indietro, Alessandra Tibollo, Paola Gemmi e Chiara Migliorini vedono tre ragazze desiderose di realizzare un sogno. Un po’ incoscienti, ma consapevoli che la strada dell’educazione fosse quella giusta su cui investire. E i fatti hanno dato loro ragione. «Abbiamo cominciato io e Paola nel 2006 con il doposcuola in via Taverna – racconta la fondatrice Alessandra Tibollo –. Poi nel 2008 abbiamo organizzato il primo centro estivo a Farini: la sala del consiglio comunale trasformata nel regno di Re Artù. A condurlo c’era Chiara, che fin da subito ha condiviso la nostra visione».
L’atto costitutivo di Kairos porta la data del 13 novembre 2006, firmato da Alessandra e Paola: «Inizialmente eravamo un’associazione, poi una srl e solo in un secondo momento una cooperativa sociale. Siamo cresciute insieme a lei, grazie al sostegno fondamentale dei nostri parenti».
Gli esordi non sono stati in discesa.