«Venti furti all'anno» ma dopo averli smascherati alcuni tornano a pagare
Accade in un market lungo la via Emilia a San Nicolò. «Di solito si riconoscono e tornano a pagare. Altrimenti denunciamo alle forze dell’ordine. Ma in quel caso finisce nel nulla»
Angela Zeppi
|1 mese fa

Anna Cai, commessa al S&L market di San Nicolò
Bersagliato dai ladri, S&L market di San Nicolò utilizza un collaudato sistema per indurre i malfattori a tornare e pagare. Spiega la 31enne Anna Cai, commessa dell'attività: «Appena aperta l’attività, circa otto anni fa, la titolare si è resa conto che occorreva un sistema di videosorveglianza per scoraggiare i ladri. Ma non basta: subiamo una ventina di furti all’anno che riusciamo a documentare con le telecamere. Senza contare quelli in ombra».
Il passo successivo è un fermo immagine del ladruncolo postato sui social. «Di solito si riconoscono e tornano a pagare. Altrimenti denunciamo alle forze dell’ordine. Ma in quel caso finisce nel nulla». Il negozio di casalinghi si trova sulla via Emilia (strada statale 10 Padana inferiore) appena oltre l’abitato di San Nicolò in direzione Rottofreno. E’ servito da una ciclabile. E proprio da lì è arrivato l’ultimo soggetto che ha sottratto merce. Racconta Anna: «E’ entrato per andare in bagno, poi si è aggirato fra gli scaffali infilando nei pantaloni una piccola cassa per sentire musica, una ricarica per il telefono e un rotolo di carta stagnola. Potrei capire che uno ruba per la fame, ma qui non c’è niente di alimentare».

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