Libri di testo, si cambia: per 190 futuri remigini albi d’autore e silent book
L’adozione alternativa votata dai consigli di classe di alcune scuole elementari. «Non si ragiona per disciplina ma per competenza»

Simona Segalini
|1 mese fa

A settembre prossimo 190 remigini di tre scuole elementari di Piacenza (quelle di cui si ha notizia, ma non è escluso che altre scuole abbiano detto sì al cambio, anche in provincia) non metteranno sui banchi i libri di testo tradizionali, non almeno per ogni alunno come accade da sempre. Una scelta alternativa - quasi una rivoluzione copernicana - proveniente dai consigli di classe che vengono dall’essersi riuniti nei rispettivi Collegi docenti (prossimi a lasciare il posto agli otto Istituti comprensivi) e che darà corpo all’innovativo approccio alla Vittorino da Feltre (tutte e quattro le classi prime), alla Caduti sul lavoro (dove oltre a tutte le prime hanno adottato la scelta alternativa anche le quarte) e alla De Amicis (due classi).
Palazzo Mercanti, come ogni ente locale, fornisce alle scuole ogni anno buoni acquisto per i libri tradizionali (i testi sono gratuiti per le famiglie) ma ciò non esclude che queste risorse possano essere altrimenti impiegate. I 190 remigini che saranno chiamati a far da pionieri (anche se al Quinto Circolo tale approccio era già stato abbracciato dalle sezioni montessoriane) non riceveranno i tradizionali testi delle case editrici, perché le scuole non li hanno adottati (o almeno, come al Quarto Circolo, l’adozione potrà vederne l’acquisto di un paio di copie da unire al resto del materiale acquisito).
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