Patto per la legalità con la prefettura nei due Comuni commissariati da marzo
Redazione Online
|3 anni fa

Il protocollo per la legalità firmato ieri nei municipi commissariati di Cerignale e Corte Brugnatella dal prefetto Daniela Lupo e da Luigi Swich, che da marzo ha assunto i poteri di sindaco, giunta e consiglio in entrambi i territori, prova a mettere sotto la lente d’ingrandimento anche i più piccoli appalti, piccoli ma che insieme, proprio perché meno “visibili”, possono dar vista a un sistema muscoloso e far gola agli appetiti illegali.
L’inchiesta giudiziaria che ha portato a febbraio all’arresto di undici amministratori, tecnici, dirigenti pubblici e a mettere sotto indagine altri trenta tra tecnici, geometri, sindaci, assessori era partita proprio da lì: dagli appalti, soprattutto in Alta Valtrebbia, ma con code in Alta Valnure e fino in città.
Ci saranno quindi clausole, nei bandi, necessarie perché chi partecipa alle gare sia sottoposto a vincoli di trasparenza più stringenti, e vi sia, all’interno delle maglie del protocollo, anche la possibile creazione di un elenco di aziende certificate, più sicure quindi contro il rischio di infiltrazioni.
Sono diciotto i Comuni che, oltre all’Ausl, hanno già sottoscritto l’intesa con la Prefettura: Besenzone, Bettola, Cadeo, Carpaneto, Castel San Giovanni, Coli, Cortemaggiore, Ferriere, Fiorenzuola, Gossolengo, Ponte dell’Olio, Pontenure, Rottofreno, San Giorgio, Sarmato, Vigolzone, Ziano, Piacenza.
IL SERVIZIO DI ELISA MALACALZA
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