Piacentino di ritorno dal Congo colpito da malaria

Il quarantenne è ricoverato all’ospedale con febbre alta e forti dolori articolari. Esclusa l’ipotesi del contagio da Ebola

Pier Paolo Tassi
|5 ore fa
Piacentino di ritorno dal Congo colpito da malaria
1 MIN DI LETTURA
Malaria e sospetto dengue, settecento diagnosi all’anno della prima in Italia, meno di trecento della seconda, che scendono a sole dieci all’anno (in entrambi i casi) se restringiamo il cerchio alla sola nostra provincia. È un caso (clinico) nel caso quello che vede protagonista un piacentino di 40 anni di rientro da una vacanza nella Repubblica del Congo. L’uomo, una volta in Italia, è stato subito assalito dai primi inquietanti sintomi. Febbre alta, dolore articolare (specialmente localizzato all’altezza delle ginocchia), brividi.
Abbastanza da suggerirgli l’indomani l’accesso in pronto soccorso all’ospedale di Piacenza, dove ancora oggi si trova ricoverato presso il reparto di malattie infettive. Inizialmente isolato per prudenza ed esclusa dopo la grande paura iniziale l’ipotesi più tremenda, quella dell’ebola, la febbre emorragica effettivamente endemica della vicina Repubblica democratica del Congo (dove l’epidemia ha causato 317 vittime solo nell’ultima settimana), ma non della Repubblica del Congo (dove il piacentino ha effettivamente soggiornato), i medici si sono concentrati su altre opzioni, arrivando in breve tempo alla prima diagnosi: malaria.