Sedili distrutti e bus danneggiato da giovanissimi: «Insostenibile»

Si tratta di ragazzi tra i 14 e i 16 anni che quasi quotidianamente bruciano sedili, tagliano le cuciture e distruggono tende e tavolini. Autisti del trasporto scolastico preoccupati

Marco Vincenti
Marco Vincenti
|16 ore fa
Alcuni dei danni recati all'autobus da un gruppo di giovanissimi
Alcuni dei danni recati all'autobus da un gruppo di giovanissimi
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Sedili bruciati, tavolini distrutti, retine porta oggetti tagliate, fodere letteralmente sradicate e tendine fatte a pezzi. Questo lo scenario che quasi quotidianamente si trovano davanti gli autisti che operano nella linea scolastica che collega il capoluogo ai territori comunali di San Giorgio, Carpaneto e Gropparello. L'autobus preso di mira da giovanissimi tra i 14 e i 16 anni è quello di Autoservizi Rossi Pietro che svolge i servizi di trasporto pubblico scolastico per conto del consorzio Tps e quindi per Seta. La linea in questione è la E54 e si tratta di una problematica che va avanti da tempo, ma che - secondo gli autisti testimoni a loro malgrado di episodi di puro vandalismo - si è inasprita nell'ultimo periodo. «Tutti i giorni, terminato il servizio ci troviamo come regalo dei danni che svariano dal semplice dispetto al sedile completamente sventrato - spiega un'autista che preferisce rimanere anonimo per paura di eventuali ripercussioni -. La situazione è diventata completamente ingestibile e non sappiamo cosa fare».
Parlando con altri colleghi, emerge che non si tratti di un caso isolato. Vengono infatti segnalati episodi della stessa entità anche su altre linee urbane ed extraurbane. I colpevoli sarebbero i cosiddetti maranza? «Non saprei come definirli, di certo sono minorenni irrispettosi delle cose e delle persone con i quali risulta difficile anche solo dialogare per chiedere che certi comportamenti non si ripetano più». Intervistato nel parcheggio del Polisportivo di Piacenza, durante una pausa lavoro proprio a bordo del pullman che mostra le ferite dettate da maleducazione e inciviltà, l'autista riferisce che l'azienda sta pensando di installare un sistema di videosorveglianza all'interno dell'abitacolo: «Abbiamo anche paura, se dopo i sedili se la prendessero con noi? - si chiede -. Poco tempo fa un collega ha provato a intervenire chiedendo di smetterla. Peccato che il giorno dopo saliti sullo stesso pullman sembrava fosse accaduto il finimondo. Avevano distrutto tutti i sedili delle ultime quattro file. Forse con i filmati delle telecamere potrebbe cambiare qualcosa».
«Solo nell'ultimo anno abbiamo stimato un danno economico di oltre 2mila euro - conferma Alessandro Rossi, il titolare dell'azienda che si occupa del trasporto scolastico sulla linea che collega Piacenza a Gropparello -. Qualche mese fa abbiamo anche provveduto a sostituire i sedili maggiormente danneggiati, ma dopo qualche giorno sono apparsi i primi segni di tagli, oltre alle varie bruciature e ai tavoli completamente divelti». «Qui non stiamo parlando di ragazzate o di semplici scarabocchi - continua l'autista -. Ci troviamo di fronte a veri e propri danni, in certi casi anche irreparabili». Non riuscendo a trovare una soluzione, l'azienda ha quindi deciso di "sacrificare" lo stesso autobus sulla linea E54 per evitare che altri mezzi ricevano lo stesso trattamento. «A volte capita, visto che ci occupiamo di diversi servizi oltre il trasporto scolastico, di cambiare mezzi; in questo caso invece non ci fidiamo - spiega l'autista -. Speriamo che non si rompa mai questo pullman, perché in caso fossimo costretti a cambiare il rischio è quello di trovarci gli stessi danni su altri bus. È insostenibile».