Ricci Oddi, il conto salato del lockdown: "A fine anno 20mila euro di danno"
Redazione Online
|5 anni fa

La galleria d’arte moderna Ricci Oddi di Piacenza chiude il bilancio del 2019 in attivo di 88.846 euro. La voce più incoraggiante è quella dei biglietti strappati all’ingresso dello spazio espositivo di via San Siro: l’anno scorso le entrate totali sui ticket, infatti, si sono chiuse a quota 23.984 euro, in aumento di circa 3.500 euro rispetto al 2018. Anche se, di certo, con l’emergenza Coronavirus il 2020 sarà tutta un’altra storia. “Alla fine di quest’anno – conferma il presidente Massimo Ferrari – prevediamo un danno economico di almeno ventimila euro”. Il prezzo pagato dalla Ricci Oddi a causa del lockdown è pesante: non si parla solo delle iniziative per il ritorno del Klimt tarpate sul nascere, ma anche delle ripercussioni sulle attività ordinarie. “Oltre ai mancati introiti dei biglietti – sottolinea Ferrari – la galleria d’arte ha fatto a meno dei compensi per i prestiti di quadri ad altre mostre, le visite guidate, i tour delle scolaresche e non solo. E nei prossimi mesi, probabilmente, il trend resterà uguale. La previsione, quindi, è quella di chiudere il 2020 con un minimo di ventimila euro di danno economico”.
Il bilancio del 2019, invece, è più che positivo: “Siamo contenti, le risorse non sono state sperperate e il rilancio della Ricci Oddi prosegue a pieno ritmo – commenta il presidente -. Resta ancora vacante la figura del direttore, che stiamo cercando di individuare e costruire ad hoc da ormai un anno”.
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