Tra Jazz e Buscaglione, lezioni-concerto virtuali e in presenza per gli studenti
Redazione Online
|4 anni fa

Molti adulti non hanno ancora avuto modo di tornare a un concerto ma è successo a 22 bambini della scuola primaria di Travo (Istituto Onnicomprensivo di Bobbio) e altrettanti delle medie di San Nicolò che nella mattinata di martedì 25 maggio al Milestone hanno avuto il privilegio di partecipare in carne ed ossa alle lezioni-concerto prodotte dal Piacenza Jazz Club per la “Settimana della musica a scuola” promossa dal Ministero dell’Istruzione, grazie soprattutto al sempre crescente impegno del vicepresidente Angelo Bardini – ambassador Indire (Istituto Nazionale di Documentazione, Innovazione e Ricerca Educativa) – all’interno delle associazioni nazionali Italia Jazz Club e Il Jazz va a Scuola, in seno alla Federazione Nazionale il Jazz italiano. Centinaia gli studenti collegati in streaming, una ventina di classi; la più lontana dall’Isola di Favignana. E anche mercoledì 26 si faranno concerti dal Milestone per le scuole, non solo piacentine ma italiane, fino a Siracusa, Catania e Vibo Marina.
Accanto alle lezioni-concerto trainate da Gianni Azzali, saxofonista ma anche preparato e simpatico maestro cicerone, sostenuto con piglio rodato e grandi doti da Giovanni Guerretti al pianoforte, Mauro Sereno al contrabbasso, Luca Mezzadri alla batteria e Gianni Satta alla tromba, l’evento della mattinata è stata la presentazione nazionale (su piattaforma Indire) del progetto “A qualcuno piace Fred”, realizzato all’interno del bando SIAE “Per chi crea” dal Liceo “Gioia” con Piacenza Jazz Club, Conservatorio “Nicolini” – in particolare il Coro delle voci bianche diretto dal maestro Giorgio Ubaldi – e ovviamente gli studenti del “Gioia”, specialmente l’Orchestra guidata dal prof Franco Marzaroli.
Il musicista Massimo Nunzi è stato protagonista e magnetico oratore di una ricchissima lezione multimediale sull’icona Fred Buscaglione, un elogio ludico-educativo culturalmente trasversale e più che mai pregnante. Perché come ha ricordato “Fred è un unicum, la sua vicenda racconta le evoluzioni della storia italiana dal dopoguerra in poi, da un’epoca di rilancio e rinascita necessaria che fa il paio con quello che stiamo vivendo oggi”.
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