Danni da animali selvatici, 600 piacentini a Bologna con Coldiretti
Redazione Online
|10 anni fa


Seicento agricoltori piacentini questa mattina hanno lasciato i campi in piena campagna per manifestare davanti al palazzo della Regione Emilia Romagna a Bologna. Complessivamente gli agricoltori di Coldiretti erano settemila per protestare contro la proposta di legge dell’assessorato regionale all’Agricoltura che abbasserebbe gli indennizzi riconosciuti agli agricoltori per i danni a colture e allevamenti causati dagli animali selvatici. A rischio, secondo Coldiretti, ci sarebbero oltre 25 mila posti di lavoro, 18 mila nel solo settore degli allevamenti. I danni quantificati provocati dagli animali selvatici ammonterebbero a 2,3 milioni di euro nell’ultimo anno.
Il presidente della Regione, Bonaccini ha annunciato l’intenzione di voler convocare immediatamente un tavolo di confronto sul tema dei danni da fauna selvatica e di voler confrontarsi anche con Bruxelles.
Sulla burocrazia, il presidente della Regione ha ricordato che per l’applicazione del silenzio assenso è pronto a confrontarsi con i rappresentanti degli agricoltori per estendere i provvedimenti per lo snellimento della burocrazia, come chiesto oggi dai manifestanti.
Coldiretti risponde che Solo i fatti potranno dare soddisfazione agli agricoltori.
Sulla burocrazia, il presidente della Regione ha ricordato che per l’applicazione del silenzio assenso è pronto a confrontarsi con i rappresentanti degli agricoltori per estendere i provvedimenti per lo snellimento della burocrazia, come chiesto oggi dai manifestanti.
Coldiretti risponde che Solo i fatti potranno dare soddisfazione agli agricoltori.

Gli articoli più letti della settimana
1.
Fotovoltaico: scatta l'obbligo di teledistacco entro il 2027
2.
«Ordini annullati: tutto esaurito anche il gestore». A San Nicolò dopo 60 anni chiude il distributore Enilive
3.
Pianello, Mini si schianta contro un albero: tre giovani incastrati, un morto e un ferito gravissimo
4.
Fabrizio Corona punta al bowling di San Nicolò: «Trattative in corso»









