Caldaia guasta, sei persone salvate in extremis dal monossido: "Potevamo morire"
Redazione Online
|8 anni fa

“Se fossimo andati a letto saremmo morti”, a parlare è uno dei sopravvissuti della tragedia sfiorata in un appartamento di via Scoto dove, per cause da accertare, ma probabilmente a causa di un malfunzionamento della caldaia della cucina, una intera famiglia è rimasta intossicata in seguito alle esalazioni di monossido di carbonio.
È accaduto poco dopo la mezzanotte di mercoledì 17 gennaio. Stando alle ricostruzioni, la madre, ha accusato un malore subito dopo essere uscito dalla doccia; identico destino per tutti gli altri occupanti dello stabile. Uno di loro è riuscito a lanciare l’allarme con una concitata telefonata al 118 che ha inviato sul posto ambulanze e l’auto medica. “Stavo guardando la televisione e sentivo un giramento di testa – ha spiegato uno degli uomini in casa – pensavo che fosse un malessere passeggero e invece potevamo morire tutti”.
Fortunatamente le sei persone, tutte di nazionalità macedone, sono state raggiunte dai soccorsi in maniera tempestiva e tutti sono stati trasferiti dal pronto soccorso cittadino all’ospedale di Fidenza per essere sottoposti al trattamento in camera iperbarica. Si tratta di due uomini di 40 e 50 anni, di una donna di 40 anni e di tre giovani di 20, 19 e 18 anni. Le loro condizioni sono giudicate serie, ma non sono fortunatamente in pericolo di vita. Sul posto, per gli accertamenti del caso, i vigili del fuoco della caserma di strada Valnure.

Gli articoli più letti della settimana
1.
Raccolta rifiuti, la differenziata torna nei cortili
2.
Dal cemento al legno, il tetto del Duomo alleggerito di 300 tonnellate
3.
Simone Cristicchi a sorpresa a Quarto di Gossolengo: «Cerca oggetti che raccontano sogni»
4.
Il Conservatorio accende la città: dal 2 marzo al via le Jam Sessions all'Irish Pub

