Una legge per salvare i negozi sotto casa: a Monticelli cento firme
Anziani, ambulanti e commercianti in fila per l’iniziativa Confesercenti. La presidente Bragalini: «Le vetrine nei paesi? Presenza e relazione»
Valentina Paderni
|1 mese fa

La raccolta al gazebo Confesercenti - © Libertà/Valentina Paderni
«Non voglio che chiudano i negozi. Ci tengo al mio paese. Ormai brontolo sempre più spesso perché se va avanti così sarò costretta a spostarmi altrove per trovare quello di cui ho bisogno, ma non posso più farlo». Così un’87enne di Monticelli che, accompagnata dalla nipote, ha scelto ieri di aderire alla raccolta firme promossa da Confesercenti Piacenza.
Al banchetto, allestito lungo via Martiri della Libertà in giorno di mercato, si sono fermate un centinaio di persone, soprattutto commercianti e ambulanti, ma anche il consigliere regionale Luca Quintavalla. Erano lì per sottoscrivere la campagna con cui si vuole proporre una legge nazionale che tuteli e rilanci il commercio di prossimità.
Ad accogliere i firmatari c’erano la presidente Nadia Bragalini con il vicedirettore Giorgio Bonoli dell’associazione di categoria e l’avvocata Cristina Rastelli a cui è stato affidato il compito di verificare la correttezza della procedura.


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