“C’era sempre e ovunque”. Il saluto a Nanda Montanari, “piccolo fiore d’acciaio”
Redazione Online
|3 anni fa

“La Nanda c’era sempre. Sempre e ovunque”. L’ex segretario del Pd Pierluigi Bersani lo sottolinea alla Domus Piacentina, davanti ai tanti cittadini che hanno voluto esserci. Hanno voluto essere lì a dare l’ultimo saluto – rigorosamente civile a lei che per una vita ha militato nel Pci – a Nanda Montanari, parlamentare, assessore provinciale, consigliere comunale, presidente dell’ospedale e dell’associazione “Ambiente e lavoro” che aveva fondato a Piacenza. Un simbolo per la città e per le donne lei, piccola e minuta ma tenacissima, così forte e instancabile da essere definita “piccolo fiore d’acciaio”. O “acquaria” dalle sue amiche con cui condivideva la passione politica e anche il mese di nascita, febbraio: proprio oggi Montanari – o “la Nanda” come è stata ricordata anche ieri- avrebbe compiuto 89 anni.
“Era una persona semplice e di grande umanità, un’instancabile lavoratrice – è il ricordo dell’ex segretario del Pci Romano Repetti -; il suo lavoro e i compiti che ha svolto erano tutti rivolti al bene pubblico”.
“Uno dei ricordi più cari che ho della Nanda risale agli anni Ottanta quando io ero appena arrivata nel Pci – spiega l’ex assessore Giovanna Calciati – a una riunione della Commissione femminile del Pci lei arrivò con una scatola di liquirizia, confessandoci che era stata il suo pranzo e la sua cena perché “tanto tiene la pressione alta”.
Nel femminismo la Nanda nuotava con agio e mostrava la sua sofferenza quando talvolta si costringeva a far prevalere le ragioni di partito su quelle delle donne.

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