Omicidio a Tabiano di Lugagnano, potrebbe essere legato al mondo dello spaccio
Redazione Online
|3 anni fa

Non aveva con sé i documenti l’uomo trovato senza vita nella serata di giovedì 28 aprile a Tabiano di Lugagnano.
Il cadavere era sul ciglio della strada ed è stata una pattuglia della polizia locale dell’Unione Val Nure Val Chero a scoprirlo durante un servizio di controllo dell’area. L’uomo, dall’apparente età di 30 anni, sarebbe stato ucciso con un colpo di arma da fuoco. Subito sono arrivati i carabinieri che hanno avviato le indagini del caso.
L’ipotesi più accreditata è che il delitto possa essere maturato nel mondo dello spaccio di sostanze stupefacenti. L’area dove è stato rinvenuto il cadavere infatti, è nota per il ritrovo di spacciatori e acquirenti di droga.
È ipotizzabile che siano state scandagliate tutte le registrazioni delle telecamere di sorveglianza lungo le strade principali che conducono al luogo dove è stato ritrovato il cadavere e dei varchi di Carpaneto e Lugagnano.
Sul posto si sono recati il comandante provinciale dell’Arma Paolo Abrate e il comandanti della Compagnia di Fiorenzuola Biagio Bertoldi e della polizia locale dell’Unione Val Nure e Val Chero Paolo Giovannini. È stata inoltre informata la Procura della Repubblica e sul posto era presente per un sopralluogo il sostituto procuratore Matteo Centini. A Tabiano è arrivato anche un medico legale che ha eseguito i primi rilievi sul corpo senza vita.
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