Morfasso, giardino sensoriale "Per gli anziani, che hanno dato tanto al paese"
Redazione Online
|3 anni fa

È stato inaugurato a Morfasso il Giardino sensoriale, un nuovo spazio pubblico attrezzato immerso nella natura del paese dell’Alta Valdarda. Il giardino è frutto di un investimento di 48 mila euro di cui 30 mila di contributo della Fondazione di Piacenza e Vigevano. È stato ricavato vicino alla struttura che ospita Guardia Medica, Croce Verde, AVIS ed alloggi sociali.
“Qui a Morfasso la natura non manca – ha commentato il sindaco Paolo Calestani alla cerimonia di inaugurazione – ma questo spazio vuole essere un luogo di incontro immerso nei profumi e nei colori della nostra terra. È stato pensato come area di sosta all’aperto specie per i nostri anziani, che possono così camminare ma anche trovare un luogo di sosta e ristoro”.
“Qui a Morfasso la natura non manca – ha commentato il sindaco Paolo Calestani alla cerimonia di inaugurazione – ma questo spazio vuole essere un luogo di incontro immerso nei profumi e nei colori della nostra terra. È stato pensato come area di sosta all’aperto specie per i nostri anziani, che possono così camminare ma anche trovare un luogo di sosta e ristoro”.
Il giardino oltre a essenze arboree autoctone, presenta anche panchine e spazi di ombreggiatura. Consente percorsi olfattivi e di mobilità, utili per la riabilitazione degli anziani.
“All’interno della struttura – ha annunciato il sindaco – è stato inoltre creato un nuovo laboratorio, con l’obiettivo di portare qui un’infermiera di comunità Morfasso – ha proseguito – è un paese vasto in termini di superficie e con una popolazione che presenta una percentuale molto alta di anziani, quindi è nostro dovere sostenerli e aiutarli perché hanno dato tanto per il territorio”.
Il presidente della Fondazione Roberto Reggi ha sottolineato l’importanza dell’attenzione alle comunità rurali e delle aree interne: “Sono progetti, quelli che sosteniamo, che intendono contrastare lo spopolamento della nostra montagna meravigliosa, aiutando i sindaci e le comunità ad attrezzare i servizi essenziali in modo tale che non solo le persone sono invitate a rimanere in questi luoghi meravigliosi ma possono avere anche un ruolo attrattivo per famiglie e giovani. Se poi, come in questo caso, i servizi essenziali sono inseriti in un contesto di bellezza, è ancora più bello fruirne”.
Gli articoli più letti della settimana
1.
Raccolta rifiuti, la differenziata torna nei cortili
2.
Dal cemento al legno, il tetto del Duomo alleggerito di 300 tonnellate
3.
Simone Cristicchi a sorpresa a Quarto di Gossolengo: «Cerca oggetti che raccontano sogni»
4.
Il Conservatorio accende la città: dal 2 marzo al via le Jam Sessions all'Irish Pub








