Gabriele Micalizzi "Piacentino dell'anno": «I suoi scatti testimoni di pace e di verità»
La consegna a Bobbio, a conclusione della Settimana della Letteratura
Elisa Pagani
|6 mesi fa

Va al fotografo di guerra Gabriele Micalizzi il premio “Piacentino dell’Anno 2025”. Il riconoscimento gli è stato consegnato dalla titolare di Edizioni Pontegobbo Daniela Gentili e dal sindaco di Bobbio Roberto Pasquali questa sera, sabato 23 agosto, nella serata conclusiva della Settimana della Letteratura a Bobbio.
Micalizzi ha ricevuto il premio sul palco dell’Auditorium “Philippe Daverio”, dove ha ripercorso la sua carriera attraverso i suoi scatti più celebri in dialogo con il già direttore di Libertà Gaetano Rizzuto. Micalizzi è stato scelto «per il suo grande impegno professionale e umano, per aver scelto la provincia di Piacenza come sede del Collettivo CESURA, per i suoi straordinari reportage fotografici sul mondo, per aver documentato, con coraggio, le guerre e i mali del nostro tempo, per essere, ogni giorno, con la sua macchina fotografica un testimone di pace e di verità»
Nato a Milano nel 1984, nel 2008 Micalizzi fonda insieme ad alcuni colleghi il Collettivo Cesura a Pianello, dove attualmente vive. Nell’anno successivo copre per la prima volta uno scenario di guerra nel 2009 in Afghanistan, e negli anni documenta altri conflitti armati viaggiando tra Tunisia, Egitto, Siria, Iraq, Ucraina, Libia, Palestina, Indonesia e India. Nel 2016 vince il concorso prestigioso Master of Photography.
«Dedico questo premio al mio collega Andy Rocchelli, membro di Cesura - ha detto Micalizzi - purtroppo è stato ucciso nel 2014 a Sloviansk, in Ucraina. Stava documentando l'inizio della guerra di cui oggi vediamo gli sviluppi. Voglio poi dedicarlo a tutti i giornalisti, specialmente ai giovani che vogliono fare questo mestiere: è fondamentale passare il testimone alle nuove generazioni».
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