Fondazione, presentato il piano triennale: "Per welfare e istruzione 16,5 milioni"
Redazione Online
|2 anni fa

“Grazie ad investimenti moderati, ma molto produttivi, garantiremo per i prossimi tre anni 16 milioni e mezzo di euro a disposizione della comunità, per progetti che saranno indirizzati prevalentemente al welfare”.
Lo ha spiegato oggi il presidente della Fondazione di Piacenza e Vigevano, Roberto Reggi, che in apertura dell’evento “Generare Futuro” – ospitato nel palazzo Xnl di via Santa Franca – ha illustrato le linee strategiche dell’ente per il triennio 2024/2026.
“I progetti che finanzieremo avranno al centro i soggetti fragili: il nostro scopo sarà quello di proiettarli verso l’autonomia. Altri progetti saranno legati anche al tema dell’istruzione, della formazione e dell’educazione. Qui entrano in campo i giovani, che cercheremo di valorizzare. Arriveremo poi all’arte e alla cultura, temi che abbiamo già lanciato in questi anni e che consolideremo. Il nostro è un programma ambizioso e che vogliamo condividere con la comunità già alla partenza”.
Spazio poi all’ospite d’eccezione: la “Signora delle Comete” Amalia Ercoli-Finzi, prima donna a laurearsi in Ingegneria aeronautica in Italia e una delle personalità più importanti al mondo nelle scienze e tecnologie aerospaziali. “I giovani – ha spiegato – devono essere consapevoli che sono loro i responsabili di quella che sarà la società del domani e quindi dovranno mettercela tutta. A loro consiglio di tenere duro, consapevoli che ce la possono fare. Fiducia in sé stessi e consapevolezza dei propri limiti: solo così potranno creare un futuro migliore”.
Nel corso dell’incontro, moderato dal direttore di Libertà Pietro Visconti, i giovani di Youthbank (progetto finalizzato alla costituzione di una “banca” formata da ragazze e ragazzi under25, che avranno a disposizione risorse economiche della Fondazione di Piacenza e Vigevano per sostenere progetti sociali ideati e gestiti da loro coetanei) hanno dialogato e rivolto varie domande ad Ercoli-Finzi.
“Siamo partiti dalla vita della professoressa Ecoli-Finzi – ha spiegato lo youthbanker Daniele Spina – chiedendole di illustrarci l’evoluzione delle tecnologie aerospaziali dagli anni ’60 ad oggi e come si immagina il futuro”.
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