“Se potessi avere mille lire al mese”: il lavoro al Premio Cat con Cgil e Confindustria
Redazione Online
|3 anni fa

“Se potessi avere mille lire al mese”: è cominciato con questa colonna sonora il workshop “Il mestiere nel cinema”, l’ultimo di questa edizione del Premio Cat: il tema del lavoro tra i film contemporanei, condotto da Mauro Gervasini, critico cinematografico e storico presidente della giuria del Premio Cat, evento promosso da Cinemaniaci in collaborazione con Fondazione di Piacenza e Vigevano, Regione Emilia-Romagna e Fondazione Ronconi-Prati.
Una mattinata preceduta da un incontro con Ivo Bussacchini, segretario della CGIL – Camera del Lavoro di Piacenza, e Alessandro Molinari, funzionario di Confindustria Piacenza, che hanno affrontato i temi del lavoro contemporaneo, come il precariato e la sicurezza sul lavoro, dietro il coordinamento della giornalista di Libertà Patrizia Soffientini.
La carrellata di Gervasini invece è partita dagli anni’30 del cinema italiano e ha attraversato gli anni ’70 di Monicelli e Germi per arrivare ai giorni nostri, con i due cineasti che maggiormente hanno lavorato su questi temi, ovvero il britannico Ken Loach e il francese Stéphane Brizé.
Una mattinata preceduta da un incontro con Ivo Bussacchini, segretario della CGIL – Camera del Lavoro di Piacenza, e Alessandro Molinari, funzionario di Confindustria Piacenza, che hanno affrontato i temi del lavoro contemporaneo, come il precariato e la sicurezza sul lavoro, dietro il coordinamento della giornalista di Libertà Patrizia Soffientini.
La carrellata di Gervasini invece è partita dagli anni’30 del cinema italiano e ha attraversato gli anni ’70 di Monicelli e Germi per arrivare ai giorni nostri, con i due cineasti che maggiormente hanno lavorato su questi temi, ovvero il britannico Ken Loach e il francese Stéphane Brizé.
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