Osteoporosi, tre giornate per prevenirla e riconoscerla
Tra Piacenza, Fiorenzuola e Castelsangiovanni il ciclo di iniziative dell'Ausl in occasione della Giornata mondiale. In Italia oltre 100mila fratture del femore all'anno
Redazione Online
|4 mesi fa

Foto di archivio
Prende il via mercoledì 22 ottobre a Fiorenzuola, il ciclo di iniziative organizzate dall’Azienda Usl di Piacenza in occasione della Giornata mondiale dell’osteoporosi, per sensibilizzare la cittadinanza e promuovere comportamenti utili alla prevenzione di una patologia spesso sottovalutata ma di grande impatto clinico e sociale. Nel mondo soffrono di osteoporosi oltre 200 milioni di persone, con circa 25 mila fratture da fragilità ossea al giorno. In Italia, le fratture del femore dovute a questa condizione superano le 100mila all’anno: un numero pari, in proporzione, all’intera popolazione di una città come Piacenza. “Queste cifre rendono evidente quanto l’osteoporosi sia diffusa – evidenzia Andrea Magnacavallo, direttore sanitario dell’Azienda Usl di Piacenza – e quanto sia importante mantenere alta l’attenzione su questa condizione. Fortunatamente oggi disponiamo di trattamenti efficaci, sia farmacologici che non farmacologici, capaci di agire in prevenzione primaria e secondaria. Ed è proprio nella prevenzione che si gioca la vera partita della salute pubblica”.
Gli appuntamenti
- Fiorenzuola – Mercoledì 22 ottobre, alle 17.30, nello spazio polivalente al piano terra del blocco B dell’ospedale: incontro informativo dedicato alla prevenzione e al riconoscimento precoce dei fattori di rischio.
- Castel San Giovanni – Venerdì 24 ottobre, alle 17.30, al Centro sociale ricreativo culturale: incontro con la cittadinanza per approfondire percorsi diagnostici e terapeutici sull’osteoporosi.
- Piacenza – Lunedì 27 ottobre, dalle 15.30 alle 18, Sala Colonne (edificio 6A, nucleo antico dell’ospedale): percorso esperienziale dedicato alla prevenzione e alla cura dell’osteoporosi. L’iniziativa di Piacenza è gratuita e su prenotazione (massimo 60 partecipanti tra i 55 e i 75 anni). Il percorso prevede laboratori pratici condotti dai professionisti dell’Azienda sanitaria per valorizzare l’autocura e approfondire temi come l’attività fisica sicura, la prevenzione della sarcopenia, l’integrazione di calcio e vitamina D e la valutazione del rischio di frattura.Le prenotazioni sono aperte dal 21 ottobre tramite Cuptel 800 651 941.
Negli ultimi anni l’offerta aziendale in ambito osteoporosi è cresciuta in modo significativo grazie al lavoro integrato tra ospedale e territorio. Un impegno che conferma la volontà dell’Azienda Usl di Piacenza di promuovere la salute ossea e prevenire le fratture da fragilità attraverso informazione, formazione e azioni concrete rivolte ai cittadini. Nel ciclo di iniziative sono coinvolti tutti i professionisti che si occupano di osteoporosi: Davide Romano, Esther Centenara e Davide Catucci per la Medicina di Castel San Giovanni; Mariana Iofrida per Bobbio; Eliana Palermo per la Geriatria territoriale; Sara Barbieri, responsabile dell’Ortogeriatria dell’ospedale di Piacenza, in collaborazione con il Governo clinico (dipartimento Integrazione ospedale-territorio) diretto da Anna Maria Andena e con i direttori di distretto.
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