Facchini, altra notte sul tetto: "Vogliamo un confronto". Gls chiude l'hub: "Protesta pretestuosa"
Redazione Online
|6 anni fa

La Gls ha chiuso l’hub di Montale per ragioni di sicurezza e a tempo indeterminato: “Da 48 ore a Piacenza è in atto l’occupazione dello stabilimento. In queste condizioni non si può proseguire l’attività”.
Ad annunciarlo è la stessa multinazionale olandese dei corrieri espressi dopo che martedì 16 aprile nel pomeriggio 33 facchini del sindacato Usb, licenziati a febbraio dalla ditta fornitrice di servizi per motivi disciplinari, sono saliti sui tetti dello stabilimento di via Riva come forma di protesta. E da lì, pur alternandosi in cima, non si sono più mossi. Attrezzati con tende, sacchi a pelo e cibarie, hanno già trascorso le ultime due notti e minacciano di restarci a oltranza: “Fino a quando non ci sarà restituito il posto di lavoro, noi siamo pronti a stare qui a lungo”.
Ad annunciarlo è la stessa multinazionale olandese dei corrieri espressi dopo che martedì 16 aprile nel pomeriggio 33 facchini del sindacato Usb, licenziati a febbraio dalla ditta fornitrice di servizi per motivi disciplinari, sono saliti sui tetti dello stabilimento di via Riva come forma di protesta. E da lì, pur alternandosi in cima, non si sono più mossi. Attrezzati con tende, sacchi a pelo e cibarie, hanno già trascorso le ultime due notti e minacciano di restarci a oltranza: “Fino a quando non ci sarà restituito il posto di lavoro, noi siamo pronti a stare qui a lungo”.
Sulle intenzioni dei manifestanti sono attesi aggiornamenti da una conferenza stampa di Usb. Finora sono andati a vuoto i tentativi di mediazione per far cessare una protesta, che presenta aspetti rischiosi per l’incolumità delle persone e sulla quale vigilano le forze dell’ordine.
E resta un giallo il presunto infortunio di uno dei facchini coinvolti nell’ “occupazione”.
Ieri sera questa “voce” ha messo in allerta vigili del fuoco e Croce Rossa, che sono accorsi al magazzino di Gls. Gli stessi manifestanti hanno però impedito ai soccorritori di raggiungere la sommità dell’edificio o comunque di accertare se una persona era rimasta infortunata.
I loro portavoce si sono limitati a rivendicare un incontro con le istituzioni o con la proprietà.
E resta un giallo il presunto infortunio di uno dei facchini coinvolti nell’ “occupazione”.
Ieri sera questa “voce” ha messo in allerta vigili del fuoco e Croce Rossa, che sono accorsi al magazzino di Gls. Gli stessi manifestanti hanno però impedito ai soccorritori di raggiungere la sommità dell’edificio o comunque di accertare se una persona era rimasta infortunata.
I loro portavoce si sono limitati a rivendicare un incontro con le istituzioni o con la proprietà.
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