«Per sempre Pres, simbolo di altruismo e generosità»
In centinaia per l'ultimo saluto al consigliere comunale di Rivergaro Michele Braghi
Riccardo Freschi
|5 giorni fa

- © Libertà/Pietro Zangrandi
Una comunità ferita, ma stretta in un forte abbraccio. Si sono svolti ieri pomeriggio nella chiesa di Niviano i funerali di Michele Braghi, scomparso a 33 anni, la settimana scorsa, in un incidente stradale.
Un momento di immenso dolore che ha richiamato centinaia di persone, accorse per testimoniare l’affetto e la stima profonda verso un ragazzo che ha lasciato il segno non solo nel territorio ma nei cuori di tutti.
Sulla bara, a raccontare le sue passioni e il suo legame indissolubile con la comunità, spiccavano la bandiera del River-Niviano - di cui era stato presidente - e la sciarpa della Juventus con la scritta “Senza fine”, simboli di un amore e di un impegno che il tempo non potrà scalfire.
La chiesa e il sagrato non sono bastati a contenere la folla. Erano presenti sindaci, assessori e rappresentanti di buona parte dei comuni della provincia, a dimostrazione di quanto fosse stimato a livello istituzionale. Sì, perché Michele era anche consigliere comunale di Rivergaro. Accanto alle autorità, una marea di maglie e divise: le associazioni sportive e le realtà di volontariato locali hanno voluto rendere omaggio a un pilastro della comunità, schierandosi in prima linea per l’ultimo viaggio.
La celebrazione è stata presieduta da don Valerio Picchioni, don Mauro Tramelli e don Fabio Galli. Durante l’omelia, don Valerio ha saputo toccare le corde del cuore di tutti, invitando a non cedere alla disperazione: «I ricordi della sua disponibilità al servizio con tanta gioia sono stupendi. A partire da essi dobbiamo pensare che è l’inizio di qualcosa di più grande».
Al termine della funzione, il momento del ricordo si è fatto ancora più intimo e istituzionale.
A dare voce al cordoglio delle istituzioni e della cittadinanza è stato il sindaco Andrea Gatti, che si è rivolto direttamente a Michele con parole cariche di commozione e gratitudine: «Ciò che hai potuto seminare si vede negli occhi della famiglia e delle persone». Il primo cittadino ha poi voluto esprimere la profonda riconoscenza di tutta la comunità per l’altruismo e la generosità che hanno sempre contraddistinto Michele, per tutti conosciuto affettuosamente come ‘Cucuz’. «Grazie del tempo che hai dedicato agli altri e degli esempi che hai dato — ha proseguito Gatti —. Ti salutiamo con la fortuna di aver trascorso un pezzo della nostra vita insieme».
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