Dopo sette mesi Roberta è pronta al rientro
La pugile piacentina prepara la sfida del 3 maggio in Sardegna contro Antonina Cuti
Thomas Trenchi
|10 mesi fa

Dopo sette mesi di assenza dal ring, Roberta Bonatti è pronta a rimettersi in gioco. La pugile piacentina, sette volte campionessa italiana e medaglia d’argento agli Europei, sarà tra le protagoniste dell’evento in programma il 3 maggio al Pala Ferrini di Quartu Sant’Elena, in Sardegna. Una serata pugilistica di alto livello, che vedrà come main event il match tra Patrick Cappai e Riccardo Martinez, ma che riporterà anche Bonatti sotto i riflettori con i colori della Salus et Virtus.
«Ci alleniamo tanto, ora sono nella fase di scarico: lavoro più tecnico per prepararmi mentalmente e fisicamente alla gestione dell’incontro", racconta Roberta durante un allenamento al palazzetto dello sport di via Alberici. «Con il maestro Alberti studiamo la strategia migliore: quella meno dispendiosa per me e più dannosa per l’avversaria».
L’avversaria, Antonina Cuti, ha già esperienza nel professionismo, con un bilancio equilibrato di vittorie e sconfitte. «Lei ha più incontri da professionista, ma io vengo da una lunga carriera nei dilettanti. Ho studiato i suoi match: è ben impostata, atleticamente preparata e non regala nulla».
«Ci alleniamo tanto, ora sono nella fase di scarico: lavoro più tecnico per prepararmi mentalmente e fisicamente alla gestione dell’incontro", racconta Roberta durante un allenamento al palazzetto dello sport di via Alberici. «Con il maestro Alberti studiamo la strategia migliore: quella meno dispendiosa per me e più dannosa per l’avversaria».
L’avversaria, Antonina Cuti, ha già esperienza nel professionismo, con un bilancio equilibrato di vittorie e sconfitte. «Lei ha più incontri da professionista, ma io vengo da una lunga carriera nei dilettanti. Ho studiato i suoi match: è ben impostata, atleticamente preparata e non regala nulla».

Bonatti partirà per Cagliari il 2 maggio. La vera sfida è mentale: «Faccio più fatica nei periodi senza gare. Quando ho un match, tutto è più chiaro: allenamento, concentrazione, motivazione. Vivo la gara in modo emozionale, ma consapevole». Non mancano i piccoli riti: «Il massaggio con l’olio del mister prima del match, la vaselina, i bendaggi: lì entro nella mia dimensione». Quanto agli sgarri? «Dopo l’incontro, un cioccolatino fondente me lo concedo».
Roberta fa parte del centro sportivo dell’Arma dei Carabinieri, con base a Napoli: «Mi alleno spesso lì, il pugilato al Sud è molto sentito. Mi divido tra Napoli e Piacenza, a seconda delle gare». E oltre al ring, continua il suo impegno per il movimento: «Sono stata rieletta nel consiglio federale. Rappresento gli atleti: il pugilato è la mia vita». E per il futuro, ha le idee chiare: «Vorrei restare nell’Arma, crescere professionalmente e rendermi utile. Magari vicino a casa, per la mia città».
Roberta fa parte del centro sportivo dell’Arma dei Carabinieri, con base a Napoli: «Mi alleno spesso lì, il pugilato al Sud è molto sentito. Mi divido tra Napoli e Piacenza, a seconda delle gare». E oltre al ring, continua il suo impegno per il movimento: «Sono stata rieletta nel consiglio federale. Rappresento gli atleti: il pugilato è la mia vita». E per il futuro, ha le idee chiare: «Vorrei restare nell’Arma, crescere professionalmente e rendermi utile. Magari vicino a casa, per la mia città».

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