Giancane fa rivivere il Parco archeologico di Travo tra musica e sfumature romane
Redazione Online
|3 anni fa

Successo per l’ultima data di Travo BalaFolk. Protagonista della serata Giancane che insieme alla sua band ha animato la platea con empatia e grinta incredibile. Il parco archeologico di Travo si è trasformato in un borgo romano con la sua allegria e leggerezza, senza rinunciare a riferimenti cruciali della nostra contemporaneità con il Disgustotour.
Un sound mai banale e pieno di energia, con testi pungenti, capace di trascinare il pubblico. Giancarlo Barbati, in arte Giancane, nel 2021 ha realizzato la colonna sonora della serie animata “Strappare lungo i bordi” di Zerocalcare. In Val Trebbia ha portato la sua grammatica musicale e poetica. Ad aprire il concerto Lepre, malinconico e surreale cantautore e driver della band. Insieme a Giancane sul palco Claudio Gatta alla batteria, Guglielmo Nodari alle tastiere, Alessio Lucchesi alla chitarra e Michele Amoruso al basso.
“Siamo molto felici di questa edizione di Travo BalaFolk – ha commentato Davide Rossi, presidente Fedro Cooperativa – e dobbiamo ringraziare il comune di Travo per la sensibilità con cui da sempre ci ospita. La nostra è stata un’estate folle, non potevamo che concludere con un concerto come questo. Ci attendono ancora gli ultimi tre appuntamenti: il 4 Anggun sarà a Santa Chiara a Piacenza per cantare e per essere incoronata come testimonial di Africa Mission, il 5 agosto saremo alle Cantine Casabella di Castell’arquato e il 28 agosto con Max Angioni a Palazzo Farnese per chiudere un’estate meravigliosamente intensa”.
Soddisfazione anche da parte dell’amministrazione comunale. L’assessore alla Cultura Roberta Valla ha spiegato di essere felice e onorata del Travo BalaFolk. “Che bello vedere il Parco Archeologico di Travo rivivere attraverso questi eventi – le sue parole – e ci auguriamo che possa essere conosciuto sempre più perché è un luogo da tutelare, ma anche da vivere. Ringraziamo Fedro Cooperativa e la Fondazione di Piacenza e Vigevano senza la quale non avremmo potuto accogliere la buona musica e tutti gli ospiti che sono arrivati nella nostra bellissima Val Trebbia”.
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