La voce di Alice a Casa Sanremo: «Il mio sogno è la musica»

La giovane piacentina si esibirà durante la settimana più importante per la canzone italiana. Il primo concerto? «Quello dedicato a mia mamma che non c'è più»

Marco Vincenti
Marco Vincenti
|13 ore fa
Alice Piccioni, in arte Novembre
Alice Piccioni, in arte Novembre
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Il ricordo di mamma Marina, sempre con lei, e la musica come strumento per dare del tu alle paure, anche a quelle che sembrano troppo grandi da superare. Lei è Alice Piccioni, nome d’arte Novembre, ma non incuriositevi troppo, dietro a questa scelta non c’è nessun aneddoto particolare: «È semplicemente il mese in cui sono nata – sorride Alice, 21enne residente a Roveleto di Cadeo con il sogno della musica ben ancorato tra testa e cuore -. Sì, ho poca fantasia. Il titolo della mia prima canzone? Esatto, ancora Novembre». Alice si racconta all’interno del teatro parrocchiale di Roveleto di Cadeo, vero e proprio punto di riferimento e di incontro per la comunità che sorge lungo la via Emila Parmense. Un luogo che per Alice rappresenta qualcosa di più di un semplice salone con palco e poltrone. «Qui è dove mi sono esibita per la prima volta in vita mia e in quell’occasione ho cantato oltre trenta canzoni all’interno di un concerto di beneficenza per raccogliere fondi a sostegno dell’Hospice Casa di Iris in ricordo di mia mamma, scomparsa tre anni fa a causa di un brutto male».
Con mamma Marina condivideva la passione per il canto, la stessa passione che venerdì porterà Alice nella città dei fiori per esibirsi all’interno di Casa Sanremo, vero e proprio salotto capace di ospitare nella settimana più importante per la canzone italiana centinaia tra artisti, giornalisti e professionisti offrendo preziose opportunità per chi come la giovane piacentina insegue il sogno della musica. «Mi esibirò domani pomeriggio – racconta Alice -, ma non ho aspettative particolari, spero soltanto di potermi godere al massimo questa esperienza, di poter interagire con più persone possibili e di riuscire a crescere assorbendo consigli e perché no, anche critiche». Tra le icone musicali di Alice ci sono Gaber, De Andrè, Willie Peyote («ho una sua canzone tatuata sulla pelle» confida) e poi Yebba e Raye. «Non amo scrivere, ma a volte ne sento l’esigenza». È così che nasce "C’era una volta una donna" il nuovo singolo che presenterà proprio a Casa Sanremo e che uscirà a metà marzo su tutte le piattaforme. «Parla di una donna che prova ad avere desideri, ma viene sempre schiacciata dall’indifferenza che la circonda» spiega la giovane che oltre alla musica porta avanti la passione per il teatro: «Da poco faccio parte della compagnia teatrale dei Viaggiattori, ma la musica c’è sempre e resta la luce che illumina tutto il percorso». Un modo estremamente utile per raccontare le proprie emozioni: «Soffro d’ansia da diversi anni e il canto mi permette di tranquillizzarmi, respirare e sorridere».