Genitori e dipendenze, 200 casi seguiti da Ausl. "Sanitari e avvocati collaborino"
Redazione Online
|2 anni fa

La responsabilità genitoriale nei casi di uso e abuso di sostanze. Sanitari e avvocati insieme con l’obiettivo di fare rete a tutela dei soggetti fragili. Nel pomeriggio di ieri, all’interno della Sala dei Teatini, si è tenuto un convegno formativo promosso dal dipartimento di salute mentale dell’Ausl di Piacenza in sinergia con l’ordine degli avvocati e il Comune di Piacenza.
“Al centro del convegno il tema della coniugazione del ruolo genitoriale con l’uso e abuso di sostanze – spiega Elena Uber, direttore dei Servizi dipendenze patologiche dell’Ausl di Piacenza e responsabile dell’evento formativo -, su 1.850 utenti dei nostri servizi, la problematica riguarda circa l’11%, di questi la metà sono seguiti soltanto dal nostro servizio per le dipendenze, l’altra metà invece è seguita anche dai servizi sociali a tutela dei minori.” “Sostenere le famiglie e i minori, un obiettivo che possiamo raggiungere solo insieme, facendo rete” il commento di Eleonora Corsalini, direttore attività sociosanitarie dell’Ausl di Piacenza, rivolgendosi in particolare ai tanti avvocati e giuristi presenti ai Teatini.
“Bisogna essere bravi a costruire un quadro di insieme – specifica l’assessore alle Politiche per l’infanzia Nicoletta Corvi – e sostenere le persone che per vari motivi non riescono a prendersi cura di sé stessi e dei propri famigliari. Dobbiamo ricostruire e restituire la capacità genitoriale a chi ne è stato privato dalla dipendenza”. “In passato è mancata la collaborazione e la comunicazione tra mondo sanitario e legale – afferma l’avvocato Maria Ida Martina, consigliera dell’ordine degli avvocati di Piacenza -, adesso è tutto cambiato e dobbiamo continuare a investire nel l’incontro tra differenti competenze. Un confronto fondamentale per tutelare sia i minori che i genitori”.
Durante il pomeriggio formativo sono intervenuti vari professionisti, tra cui anche gli assistenti sociali del Comune di Piacenza e dell’Unione Alta Val d’Arda. “Affrontiamo un tema delicato che necessita di un continuo confronto – le parole dell’avvocato Lorenza Boscarelli – credo sia importante istituire anche tramite questi momenti delle prassi condivise per tutelare al meglio adulti e minori”. “Delle situazioni segnalate ai servizi sociali, ben il 90% ha un decreto del tribunale dei Minori – conclude Uber -. L’intento del convegno è quello di confrontarci per creare sistemi operativi che ci aiutino a collaborare e a integrare i nostri saperi”.
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