«Il mio anno donato agli altri»: la meglio gioventù nel servizio civile
Vittoria, Rebecca, Alessandro: chi puntava alla riserva nei concorsi pubblici, chi cercava un lavoretto. Tutti ora dicono: «Siamo cresciuti»
Paola Brianti
|5 mesi fa

Vittoria Bravi, civilista alla scuola materna di San Nicolò
C’è chi ha sconfitto la fobia dei germi tra le seggioline di un asilo, chi ha trovato una famiglia in una città sconosciuta e chi, salendo su un’ambulanza, ha capito cosa vuole fare da grande. Che il Servizio civile universale non è solo un bando, ma un cantiere di futuro, lo dicono le storie di Vittoria, Rebecca e Alessandro, giovani che hanno scelto di donare un anno agli altri, ricevendo in cambio molto più di un rimborso spese.
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