Sima&Tectubi, chiusura definitiva e 37 licenziati. Istituzioni contro la proprietà
Redazione Online
|7 anni fa

L’assessore regionale alle Attività produttivePalma Costi,
la presidente della Provincia di PiacenzaPatrizia Barbieri
e il sindaco di PodenzanoAlessandro Piva
commentano in modo molto criticola cessazione di attività della Sima&Tectubi
, manifestando“rammarico
edelusione
per le opportunità non concesse da parte della proprietà dopo la firma dell’accordo sottoscritto in sede di procedura amministrativa fra azienda e sindacati nei giorni scorsi, che ha portato allicenziamento collettivo di 37 lavoratori
con procedura prevista dalla legge. Aver legato la cessazione di attività alla sola procedura di licenziamento collettivo ha comportato la semplificazione del confronto e ha ridotto le tutele sociali per i lavoratori”.
Le istituzioni si dicono pronte ad attivarsi per tutelare dipendenti e famiglie: “L’accordo di licenziamento collettivo, pur se accompagnato da incentivi atti a mitigare gli effetti del licenziamento sui lavoratori siglato nei giorni scorsi, non è lo strumento più idoneo per tutelare i lavoratori, salvaguardare la continuità aziendale e dare nuove prospettive produttive al nostro territorio e, dunque, confermiamo il nostro impegno ad attivarci con ogni azione utile ad attenuare gli effetti che produrrà la cessazione dell’attività produttiva di Sima&Tectubi e il licenziamento dei lavoratori, e condanniamo apertamente la proprietà, unica responsabile del depauperamento produttivo e lavorativo del territorio”.
Contro i proprietari si era scagliata anche la deputata piacentina della Lega, Elena Murelli: “La famiglia Malacalza ha assunto una posizione di indisponibilità rispetto ad ogni ipotesi di dialogo costruttivo fra le parti, per una gestione condivisa e una soluzione ottimale della vertenza”.
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