Cadavere ritrovato in Po, speranze svanite: la madre riconosce Stefano Barilli
Redazione Online
|5 anni fa

Natascia Barilli ha riconosciuto nei resti del cadavere rinvenuto in Po sabato scorso il figlio Stefano, scomparso da casa lo scorso 8 febbraio. Il drammatico riconoscimento è avvenuto presso l’istituto di Medicina legale dove era stata portata la salma trovata da un pescatore. La mamma avrebbe riconosciuto il figlio da alcuni segni sul corpo. L’autopsia ha consentito di stabilire che non vi erano tagli sul collo della vittima. Per il momento non è stato possibile appurare se la causa del decesso del giovane piacentino possa essere stata provocata da annegamento, solo le analisi dei tessuti potranno stabilirlo ma sarà necessario aspettare. Si chiude così la triste vicenda del 23enne scomparso da casa lo scorso 8 febbraio. Di lui erano stati segnalati molti avvistamenti sia a Piacenza che Milano e in Svizzera. Fino all’ultimo si era sperato in un possibile ritorno. Il suo caso aveva avuto molta attenzione da parte dei media a livello nazionale quando si era ipotizzato che fosse stato attirato in una setta.
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