"Nessuno mi ha incitato al suicidio". Il biglietto trovato nella tasca del cadavere in Po
Redazione Online
|5 anni fa

“Nessuno mi ha costretto o incitato a compiere questo gesto, si tratta di un suicidio intenzionale”. Questo il contenuto di un biglietto trovato nella tasca del giubbotto del corpo senza testa rinvenuto sabato 17 aprile intorno a mezzo giorno nel Po all’altezza di Caselle Landi, di fronte a Mortizza. Il biglietto era sigillato in una busta di plastica che lo ha conservato e recava una firma quasi illeggibile. Con il biglietto, all’interno della busta vi era però una carta d’identità che era quella di Stefano Barilli, il piacentino 23enne scomparso da casa lo scorso 8 febbraio. Lo stato di conservazione della salma non ha consentito un riconoscimento ufficiale che potrà avvenire soltanto attraverso l’esame del Dna. Esame che sarà effettuato nei prossimi giorni.
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