Parte da Trieste il 2024 dell'Assigeco. Salieri: "Sfida difficile, daremo il meglio"
Redazione Online
|2 anni fa

Il 2024 dell’Assigeco inizia con una trasferta ostica a Trieste. La sconfitta contro Forlì ha chiuso la striscia positiva di quattro vittorie ma ha fatto vedere ancora una volta il grande carattere formazione piacentina. Per i biancorossoblu si tratta della seconda trasferta consecutiva, questa volta direzione Friuli-Venezia Giulia per l’incontro con la Pallacanestro Trieste, avversario al momento al quarto posto in classifica con dodici vittorie e quattro sconfitte. Con la palla a due fissata per stasera alle ore 18 al PalaTrieste, i ragazzi di coach Salieri proveranno a cercare di ottenere il terzo successo “on the road” stagionale ripartendo dalle buone cose fatte vedere la scorsa settimana a Forlì, come sottolineato dall’allenatore bolognese.
“A Forlì abbiamo giocato una partita solida, di spessore e con tanta intensità difensiva e applicazione proprio come l’avevamo preparata durante la settimana. Sotto questo aspetto abbiamo fatto molto bene perché Forlì è una squadra che solitamente segna ottanta punti di media a partita, e noi l’abbiamo lasciata a solamente sessantatré punti segnati – spiega Stefano Salieri -. È stato un incontro molto fisico dove le difese hanno prevalso sugli attacchi, deciso alla fine da alcuni episodi e dal talento di Allen, che come all’andata ha risolto il match con giocate di classe e di talento. Siamo stati bravi, e sono contento per l’atteggiamento che la squadra ha avuto in casa della prima in classifica, giocando con determinazione ed energia anche rimontando uno svantaggio importante e mettendo avanti la testa nel finale”.
Ritornando alla partita con Trieste: “Nel match d’andata abbiamo fatto un’ottima partita risolta nel finale dal talento di Filloy – conclude il coach -. Trieste è una squadra di altissimo livello, noi per competere con loro dovremo giocare al meglio in ogni momento. Fondamentale sarà il controllo dei ritmi, reggere a rimbalzo, in quanto Trieste ha lunghi fisici e di stazza, ma soprattutto dovremo essere scaltri nell’avere le letture giuste perdendo meno palloni possibili”.

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