Summertime in jazz: Note Noire a Lugagnano. Si chiude a Vigoleno con Abbracciante
Redazione Online
|3 anni fa

Tre anni dopo la loro ultima apparizione a Cerignale, è la stessa rassegna estiva del Piacenza Jazz Club “Summertime in jazz” ad aver riportato i Note Noire a Lugagnano, domenica, nell’accogliente teatro della Scuola media “Virgilio”, ben rifinito e dall’ottima acustica. Ascoltarli in Piazza Giardino sarebbe stata un’altra esperienza, più fresca e con più spettatori (comunque tanti). Nonostante il cambio location per rischio maltempo, non c’è stato di che lamentarsi, specie per chi non li aveva mai ascoltati e chi non s’era mai accomodato su quelle poltrone. C’era caldo e sul palco correvano i goccioloni sulle tempie. Ma vedere il concerto cancellato o abortito a poche battute dall’inizio sarebbe stato un grandissimo peccato.
“Incontri”, “Oltreconfine” e “Nadir”. Bastano i titoli dei bei dischi del quartetto toscano per dire quale strada indicano all’ascoltatore. Quella della mescolanza, del pastiche culturale. Nella energica finezza del suono acustico pastoso e cristallino sprigionato dalle “voci” virtuose del violino di Ruben Chiaviano, la fisarmonica di Roberto Beneventi, la pulsante ritmica contrappuntante fornita dalla chitarra di Tommaso Papini e il contrabbasso di Mirco Capecchi, confluiscono influenze orientali, francesi, echi spagnoleggianti, sapori di tango, jazz manouche e gipsy. L’assenza di strumenti percussivi non si fa sentire. Fanno tutto, e anche di più, i rimbalzi d’accenti, cambi di tempo e ritmo, giochi melodici impreziositi da intervalli armonici ricercati, nel continuo sostenersi, riprendersi e rispondersi degli strumenti.
Ancora una volta (dopo un decennio di indimenticati concerti dal caffè Baciccia alla stessa Lugagnano alle rassegne di Livio Bollani, “Up to Penice” e “Valtidone Festival”) hanno entusiasmato e coinvolto le qualità narrative immaginifiche e il portamento cinematico, degno di una colonna sonora d’altri tempi che fa viaggiare l’immaginazione.
Molti meritati applausi hanno premiato i modi e il tocco dinamico di quattro musicisti e compositori veraci e affiatati. Che ora passano il testimone al trio del fisarmonicista pugliese Vince Abbracciante, che farà calare il sipario su questo IX “Summertime in jazz” martedì 9 agosto alle 21.30 nel meraviglioso contesto dell’antico borgo medievale di Vigoleno.
Gli articoli più letti della settimana
1.
Raccolta rifiuti, la differenziata torna nei cortili
2.
Dal cemento al legno, il tetto del Duomo alleggerito di 300 tonnellate
3.
Simone Cristicchi a sorpresa a Quarto di Gossolengo: «Cerca oggetti che raccontano sogni»
4.
Il Conservatorio accende la città: dal 2 marzo al via le Jam Sessions all'Irish Pub










